Televisione

17 novembre 2009 | 18:32

TV: DIGITALE; CORECOM LAZIO, RIMBOCCHIAMOCI TUTTI LE MANICHE

TV: DIGITALE; CORECOM LAZIO, RIMBOCCHIAMOCI TUTTI LE MANICHE
CRITICITA’ PER 15% CITTADINI, AGCOM DIRIMA QUESTIONE TELECOMANDO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 17 NOV – “Le criticità  che si stanno verificando a Roma, che sembrerebbero riguardare circa il 15% della popolazione, rispecchiano fedelmente le previsioni che il Corecom aveva ripetuto in questi mesi”. A dirlo è Francesco Soro, presidente del Corecom del Lazio, l’organo di garanzia e controllo sulle Comunicazioni della Regione. “Oggi – aggiunge Soro in una nota – non è il tempo delle polemiche, la priorità  deve essere una sola: rimboccarsi le maniche e fare tutto il possibile per aiutare i cittadini, specialmente le fasce deboli. E’ un compito che spetta a tutti gli attori del sistema: ministero, Regione, enti locali, Rai, DgTVi”. Per il presidente del Corecom Lazio, “bisogna immediatamente agire su più piani, anzitutto compiendo un grande sforzo per una comunicazione più concreta, più capillare, che vada ad aggiungersi a quella inizialmente preventivata. Poi, occorre destinare una parte dei soldi inutilizzati per il contributo decoder ad interventi sulle antenne dei palazzi di Roma, partendo ovviamente dai quartieri popolari”. Ancora: “va immediatamente affrontata la questione dei ripetitori nelle zone in cui ancora non è stato fatto lo switch off come Rieti e Frosinone, passando dal protocollo d’intesa alla concreta risoluzione del problema”. Infine, sottolinea, “mi auguro che l’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni, già  nelle prossime ore, dirima la questione Lcn, ovvero il meccanismo per il posizionamento dei canali sul telecomando che tanti disagi sta creando a cittadini e televisioni locali”. “Parallelamente – conclude Soro – proporrò al Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio di avviare un monitoraggio congiunto sulla effettiva ricezione del segnale nei comuni e nelle province interessate al fine di offrire un contributo concreto al ministero in questa fase così delicata”.