Televisione

18 novembre 2009 | 14:57

Rai/ Il giornalismo partecipativo in tv con Giovanni Minoli

Rai/ Il giornalismo partecipativo in tv con Giovanni Minoli

Su Rai Educational da gennaio arriva ‘Citizen Report’

Roma, 18 nov. (Apcom) – Il giornalismo partecipativo approda in tv. A portarcelo è il direttore di Rai Educational Giovanni Minoli che, sulla sua rete, darà  spazio agli utenti che manderanno i propri servizi di giornalismo d’inchiesta alla redazione del programma ‘Citizen Report’. I punti di vista dei cittadini, inviati attraverso foto, articoli e filmati al sito Citizenreport.rai.it, diventeranno così da gennaio un format televisivo condotto da Federica Cellini che, in ogni puntata, verrà  affiancata da un ospite diverso.

“Questa creatura si inserisce in un filone che sviluppiamo dagli anni ’80 a partire da ‘Mixer’ – ha detto oggi in conferenza stampa Minoli – noi mettiamo in rapporto tecnologia e racconto.
Con ‘La storia siamo’ad esempio abbiamo applicato tecniche specifiche del racconto giallo ai materiali d’archivio.
L’Istituto Luce è abituato a raccogliere materiali e a pubblicarli, noi in quel caso abbiamo pensato di applicare la tecnica del racconto”.

I filmati inviati dagli utenti non verranno modificati per la trasmissione. “I contributi che saranno pubblicati sul sito non verranno stravolti – ha sottolineato la conduttrice – noi faremo il racconto televisivo utilizzando i racconti e i punti di vista personali. Non vogliamo dare direttive. Quello a cui pensiamo non è una semplice testimonianza di chi si è trovato in un luogo e ha ripreso, come fa ‘I report’ della CNN. Noi chiediamo un racconto e diamo alle persone la possibilità  di organizzarsi per raccontarci un tema caldo”.

Attraverso il sito internet così utenti e redazione saranno in contatto. “Il sito è la base per far sì che il servizio pubblico possa tendere la mano ai cittadini-utenti di internet – ha spiegato la Cellini – che potranno inviare video, foto e articoli. Noi dalla redazione chiediamo anche di suggerire tematiche: tra quelle già  selezionate ci sono vite precarie, famiglia, religione, ecologia, muri e politica. Di base noi dunque lanciamo uno stimolo e siamo pronti a riceverlo”.

Per il momento gli utenti hanno già  inviato diversi contenuti.
“Per la prima puntata abbiamo già  ricevuto parecchi stimoli – ha detto Minoli – come servizio pubblico vorremmo far fare un salto di qualità  all’informazione che passa in rete. Noi vogliamo scoprire cosa c’è di nuovo e di diverso rispetto a ciò che c’è di consolidato e poi certamente internet è uno strumento che ci permette di raccontare qualcosa in più del nostro Paese”.

“Se il rapporto tra linguaggio e tecnologia diventa forte e ci fa avere una crescita reciproca – ha proseguito il direttore di Rai Educational – noi cercheremo di diffondere la trasmissione il più possibile nei palinsesti. Partiremo a gennaio con questo nuovo format e le puntate saranno a cadenza settimanale. Il nostro obiettivo è diffondere il sapere tradizionale a partire dai documenti e attraverso le nuove tecnologie, applicheremo le tecniche del racconto ai materiali che ci invieranno, che non sono coperti da copyright. Su questa questione, che è mondiale, stiamo discutendo con i nostri uffici legali”, ha concluso Minoli.