Televisione

18 novembre 2009 | 15:02

TV:DIGITALE;ROMANI,NESSUNA IMPOSIZIONE E’ SCELTA ITALIA E UE

TV:DIGITALE;ROMANI,NESSUNA IMPOSIZIONE E’ SCELTA ITALIA E UE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 NOV – “Il digitale terrestre non è un’imposizione ma una scelta europea e italiana, portata avanti da leggi del centrodestra e del centrosinistra alla quale noi abbiamo ottemperato”. Lo dice il viceministro responsabile delle Comunicazioni Paolo Romani, rispondendo alle critiche degli ascoltatori stamattina a Radio Anch’io su Radio Uno. “Non abbiamo sottovalutato le difficoltà  – ha aggiunto Romani – e non diamo dichiarazioni di risultato positivo senza aver fatto attente verifiche”. Non ha negato però Romani che di problemi nel passaggio Lazio alla televisione digitale terrestre ce ne sia no stati. “Il calo degli ascolti? Certo ci sarà  anche se di poco peso perché nei primi giorni è fisiologico. Il digitale non consente di vedere i programmi male, avvolti nella nebbia, o si vede o non si vede nulla. Ieri abbiamo avuto 110 mila telefonate al call center per risolvere problemi tecnici e se ne avete chiamate”. Il presidente di Dgtv Andrea Brogetti spiega che i problemi principali sono legati alla risintonizzazione dei decoder: “é l stesso problema di quando si compra un televisione nuovo. Ma ora è come se lo comprassero 2,5 milioni di famiglie tutte insieme e questo complica le cose. Comunque si trattava del sesto switch off ed è andato meglio per quanto riguarda le emittenti televisive mentre i problemi sono nelle case”.