TLC

18 novembre 2009 | 15:56

Telecom I.: Asati, in prossimo Cda cessione Telecom Argentina

18 Nov 2009 15:32 CEST Telecom I.: Asati, in prossimo Cda cessione Telecom Argentina

MILANO (MF-DJ)–”Ci risulterebbe che nel prossimo Cda di Telecom I. programmato il prossimo 2 dicembre nell’ordine del giorno figurerebbe anche la cessione della partecipata Telecom Argentina. Asati ha gia’ in piu’ occasioni sottolineato la assoluta inopportunita’ di cedere questa importante partecipata sia per i brillanti risultati economici sia per la posizione strategica in Sud America insieme con il Brasile. Dai risultati economici a settembre 2009 si deduce che i ricavi annui ammonteranno a circa 2,1 mld euro, con Ebitda di circa 680 mln e con una crescita dell’ordine del 15% dei principali indicatori economici, con un indebitamento praticamente azzerato”.

Lo afferma in una nota l’associazione dei piccoli azionisti di Telecom I. aggiungendo che “d’altronde, a seguito della promessa cessione di Hansenet a Telefonica, di cui peraltro i reali dettagli economico finanziari non sono completamente chiari, lo sviluppo estero di Telecom Italia e’ legato unicamente alla presenza in Sud America in particolare Argentina e Brasile. In ogni caso dai dati economici disponibili, anche applicando multipli inferiori a quelli della recente acquisizione della brasiliana GVT da parte di Vivendi, si deduce un valore della partecipazione di Telecom Italia in Telecom Argentina non inferiore a 900 mln”.

“Se entro il corrente anno – continua l’associazione – dovessero pervenire a Telecom Italia le offerte per la vendita della quota in Telecom Argentina, vendita “forzata” dall’Antitrust argentino, invitiamo i Vertici Esecutivi di Telecom Italia ad iniziare immediatamente un’azione legale contro la Telco per il potenziale danno che tale vendita arrecherebbe a Telecom Italia, essendo tale vendita causata dalla presenza di Telefonica in Telco, la quale tra l’altro ancora in data 28 agosto 2009 affermava come infondate le motivazioni e le conclusioni del Ministero Argentino. Del resto Asati recentemente in occasione del rinnovo del patto aveva invitato i soci Italiani di Telco a non rinnovare il patto”.

“Inoltre – aggiunge l’Asati – invitiamo tutti i componenti del cda in quota Telco ad astenersi da qualsiasi eventuale votazione riguardante la vendita e le valutazioni delle offerte ricevute unitamente ai consiglieri Baratta e Berger in quanto sfiduciati dal II maggiore azionista di TI che li ha presentati nella sua lista (La Findim). Facciamo inoltre osservare che nel presentare il piano industriale triennale 2009-2011, prima nel CDA, poi alla comunita’ finanziaria il 3 dicembre 2008, era stato detto dal dottor Bernabe’: “consolidamento della partecipazione in Telecom Argentina con il supporto di un partner locale. L’operazione non comportera’ esborsi finanziari per Telecom, esercitando anche l’esercizio della call option e il conseguente aumento della quota di azioni in Sofora”. Precedentemente 7 marzo 2008 sia alla Consob sia alla Sec era stato depositato un documento che riportava “possible increase of exposure to the Argentine TLC market through an increse of the stake in Sofora”.

“L’eventuale necessita’ di dover alienare tale partecipazione entro agosto 2010 per soddisfare l’imposizione dell’Antitrust Argentino sicuramente condurrebbe a valori potenziali di cessione sicuramente molto inferiori a quelli ottenibili senza vincoli e senza deadline, lontano cioe’ dai 900 mln, con un danno rilevante, per tutti gli azionisti di minoranza fuori Telco, di cui sarebbe chiamato a rispondere gli Amministratori e l’intero consiglio di Amministrazione. L’urgenza di questa operazione sembrerebbe soddisfare il principio dei vasi comunicanti “le perdite di Hansenet, 540 mln derivanti dall’avviamento, verrebbero compensate dalla cessione della partecipazione di Telecom Argentina ed altre attivita’, per soddisfare la strategia dello spezzatino telefonico di infausta memoria e quindi senza alcuna visione di strategie di sviluppo”, conclude l’associazione.