Televisione

18 novembre 2009 | 15:58

Mediaset/ Mills: Io testimone al processo Berruti? No grazie

Mediaset/ Mills: Io testimone al processo Berruti? No grazie

“Non vengo in Italia e in eventuale rogatoria non risponderei”

Milano, 18 nov. (Apcom) – David Mills era stato citato come testimone per l’udienza di domani al processo a carico del deputato del Pdl Massimo Maria Berruti, accusato di riciclaggio nell’ambito della vicenda relativa ai presunti fondi neri dei diritti tv di Mediaset. Mills attraverso i suoi avvocati ha fatto sapere ai giudici dell’ottava sezione penale del Tribunale di Milano che non viene in Italia per sottoporsi a esame e che in una eventuale escussione per rogatoria internazionale si avvarrebbe della facoltà  di non rispondere. Mills era stato citato come testimone-imputato di reato connesso dal momento che compare tra gli accusati di riciclaggio nel troncone principale del processo ripreso lo scorso 16 novembre e aggiornato al prossimo 18 gennaio dove Silvio Berlusconi risponde di frode fiscale.

Prima di comunicare la sua decisione Mills aveva ricevuto altre due citazioni. Alla prima aveva replicato spiegando di non essere domiciliato per il processo Berruti presso il suo avvocato Federico Cecconi. La seconda citazione arrivava in Inghilterra solo due giorni prima dell’udienza fissata e per giunta il 27 ottobre, proprio nel “trambusto” riguardante la sentenza della corte d’Appello che confermava la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione come testimone “corrotto” da Silvio Berlusconi. Dopo la terza citazione l’avvocato inglese, creatore del sistema off-shore utilizzato da Fininvest, ha fatto la sua scelta.

Mills era stato citato come teste sia dall’accusa sia dalla difesa, a causa dei rapporti che aveva intrattenuto con Massimo Maria Berruti. Assente Mills, domani dovrebbe essere sentita l’ultima testimone chiudendo l’istruttoria dibattimentale. Il processo è in dirittura d’arrivo e dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. Poi inizierà  la corsa per evitare la prescrizione perchè i fatti al centro dell’accusa risalgono al massimo fino al 2005 e “scadono” a ottobre dell’anno prossimo.
Evidentemente Mills ha preso atto che le testimonianze nei processi italiani possono essere foriere di guai. Le deposizioni nei processi All Iberian e tangenti alla Gdf gli sono costate per ora la condanna fino al secondo grado di giudizio. Inoltre il legale inglese è indagato per falsa testimonianza in relazione alla deposizione fatta a Londra in un’udienza per rogatoria del processo Sme nel marzo del 2003 e rischia un altro rinvio a giudizio.