Comunicazione

19 novembre 2009 | 12:05

CENSIS: ITALIANI, USANO TANTO INTERNET MA LEGGONO POCO

CENSIS: ITALIANI, USANO TANTO INTERNET MA LEGGONO POCO (2)
(AGI) – Roma, 19 nov. – Secondo il rapporto Censis, la crisi che stiamo attraversando, la prima grande crisi conosciuta dalla societa’ digitale, ha accelerato il processo di trasformazione del sistema dei media gia’ in atto, sospinto dalle innovazioni tecnologiche, determinando con notevole rapidita’ un riposizionamento dei diversi mezzi. Da notare l’elevato gradimento dei media gratuiti e la sostanziale battuta d’arresto di quelli a pagamento (ad eccezione della Tv digitale). A crescere notevolmente e’ stato l’uso del cellulare nelle sue funzioni di base (dal 48,3% al 70%), mentre quelle piu’ sofisticate – e costose – sono diminuite: l’uso dello smartphone e’ sceso dal 30,1% al 14,3%, il videofonino dall’8% allo 0,8%. Questi dati non verificano il possesso dell’apparecchio, bensi’ ne misurano l’uso effettivo. Il telefonino e’ dunque un bene a cui non si puo’ rinunciare, neanche in tempi di crisi, pero’ qualcosa si puo’ risparmiare, magari inviando qualche sms in piu’ ed evitando di connettersi a Internet con i costosissimi servizi wap.Le nuove Tv. Le nuove forme di televisione sono entrate a far parte delle abitudini degli italiani. Negli ultimi due anni, tra il 2007 e il 2009, l’utenza della Tv satellitare passa dal 27,3% al 35,4% della popolazione e il digitale terrestre raddoppia il suo pubblico (dal 13,4% al 28%), benche’ lo switch over del segnale analogico abbia interessato finora solo alcune zone del territorio nazionale. La Tv via Internet triplica la sua utenza, passando dal 4,6% al 15,2%, e la mobile Tv interessa gia’ l’1,7% della popolazione. In tempi di crisi, dovendo fare delle scelte, gli italiani si sono orientati verso l’investimento nei media che forniscono piu’ servizi, di diverso genere e cumulabili tra i membri della famiglia, come i pacchetti delle pay Tv: oggi il 60,7% di chi guarda la Tv digitale (satellitare o terrestre) ha sottoscritto un abbonamento, soprattutto per guardare le partite di calcio e gli eventi sportivi in esclusiva (31,2%), i film in prima visione (24,8%), i cartoni animati per i bambini (13%). Mld