Cinema

19 novembre 2009 | 15:10

TV: SUL CINEMA ON DEMAND LA NUOVA SFIDA MEDIASET A SKY/ANSA

TV: SUL CINEMA ON DEMAND LA NUOVA SFIDA MEDIASET A SKY/ANSA
PIER SILVIO BERLUSCONI, GUARDIAMO ANCHE AL WEB
MONTECARLO
(ANSA) – MONTECARLO, 19 NOV – Si chiama Premium-on-demand la nuova mossa di Mediaset nella battaglia contro Sky. E’ la library di 50 film, in continuo aggiornamento, che da domani sarà  accessibile sul digitale terrestre a tutti i clienti dell’offerta Gallery senza esborsi aggiuntivi, purché acquistino però un nuovo decoder (da 139 euro). “Siamo i primi – commenta soddisfatto Pier Silvio Berlusconi, a Montecarlo per il lancio dell’iniziativa – a offrire il cinema on demand sul digitale: si potrà  vedere il film che si vuole, quando si vuole. Sarà  come avere un ‘blockbuster’ a casa propria”. E domani debuttano anche due nuove proposte, sempre di cinema, nel bouquet di Gallery: Emotion e Energy. La sfida tra i due gruppi va avanti, dunque, a tutto campo. Non solo nei tribunali, dove di recente Sky ha trascinato Mediaset che aveva detto no a uno spot della tv satellitare sull’alta definizione (“Siamo tornati a trattare senza chiusure”, spiega Pier Silvio) o all’Autorità  Antitrust, con l’esposto di qualche giorno fa del Biscione contro la ‘digital key’ di Sky (ricorso “doveroso” contro un’iniziativa “anticoncorrenziale”, sottolinea). Il duello si combatte anche sul fronte della tecnologia, come dimostra il lancio del decoder di ultima generazione di Mediaset, un po’ una risposta alla chiavetta di Rupert Murdoch. E soprattutto a colpi di contenuti: se Sky in questa fase punta decisamente sullo sport, Mediaset privilegia il cinema. “E’ una scelta strategica – spiega Franco Ricci, direttore Business Pay – perché in questo momento è il cinema, e non più il calcio, il contenuto più richiesto: su un campione di potenziale pubblico, il 54.2% vuole film, il 24.9% programmi per bambini, il 19.4% serie tv. Pensiamo dunque che sia il cinema uno dei driver della crescita per il 2010″. A consentire l’arricchimento dell’offerta sono gli accordi quadro stipulati con Warner, Universal, Medusa e (non in esclusiva) con 01 Distribution. In ballo c’é il mercato della pay tv, il cui peso si fa sempre più incisivo per il fatturato del Biscione (che dal lancio di Premium ha investito nel settore 2 miliardi): nel 2004 i ricavi da tv a pagamento erano solo il 3% del totale, oggi ne rappresentano il 27%. E per fine 2009 si prevede di raggiungere quota 553 milioni, +37% rispetto all’anno scorso (+63% se si considerano le attività  da core business, cioé i ricavi da tessere prepagate, ricariche e abbonamenti ‘easy pay’). Le tessere attive sono 3,4 milioni, ma si prevede che salgano a 4 milioni entro fine anno (o subito dopo) e a 4,5 milioni a fine 2010, con il break even. E soprattutto sono in crescita, “molto al di sopra delle aspettative”, sottolinea Pier Silvio Berlusconi, gli abbonati alla formula ‘easy pay’, a dimostrare la sempre maggiore fidelizzazione dei clienti. Fedele all’impegno di diventare “sempre più editore a 360 gradi”, Mediaset punta ad arricchire anche l’offerta free sul digitale terrestre (“a primavera – conferma Pier Silvio – arriverà  Italia 2, aggressiva e destinata al pubblico giovane, ma pensiamo anche a un canale all news”) e guarda a Internet. “Tra dicembre e gennaio – annuncia – potrebbero essere disponibili sul web alcuni prodotti già  trasmessi sulla tv generalista”, free o pay, la cosiddetta ‘catch up tv’. Successivamente si potrebbe arrivare a una vera e propria offerta on demand. “Ci stiamo ancora lavorando – spiega – ma pensiamo di arrivare abbastanza presto a un’offerta premium anche sul web, che probabilmente sarà  indipendente dai grandi operatori di telefonia”. Intanto, però, si guarda con ottimismo a Premium-on-demand: “Crediamo tantissimo in questo progetto, pensiamo che siano ancora tanti i clienti da conquistare”, dice Pier Silvio. “Non ci chiediamo come andrà  Sky: tutti gli analisti parlano di un mercato in continua crescita per la pay tv, ci sarà  spazio per noi e per loro”. Ma a chi nota che la nuova offerta di cinema potrebbe essere un duro colpo per la tv di Murdoch, risponde con un sorriso: “Speriamo”.