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19 novembre 2009 | 16:21

Telecom I.: Asati, attuale piano non prevede effettivo rilancio

19 Nov 2009 16:01 CEST Telecom I.: Asati, attuale piano non prevede effettivo rilancio

MILANO (MF-DJ)–L’attuale piano industriale di Telecom I. “non appare realistico e non prevede un effettivo rilancio, in quanto sembrerebbe basato solo sul saving dei costi ed investimenti, utilizzando le dismissioni dei gioielli di famiglia (Hansenet, Telecom Argentina, Sparkle)”.

Lo afferma l’Asati, l’associazione dei piccoli azionisti della societa’ telefonica, in una nota diffusa in riferimento a quanto espresso ieri dall’a.d. Franco Bernabe’, nell’ambito della 9a edizione di Morgan Stanley Technology a Barcellona, riportate dalla stampa e dalle agenzie, circa la ricerca che il gruppo sta facendo per il compratore di Sparkle e alla notizia anticipata ieri dalla stessa Asati sulla eventuale discussione nel prossimo Cda del 2 dicembre della dismissione della partecipazione di Telecom Argentina.

“A ben vedere tuttavia, tali operazioni – prosegue l’associazione – si caratterizzano per l’illusorieta’ indotta agli azionisti di Telecom I.. Cio’ in quanto se da un lato nel breve periodo essi ricavano un dividendo significativo determinato anche dalla vendita dei predetti gioielli, non puo’ sottacersi che nel contempo tali operazioni vengano poste in essere in evidente conflitto di interesse, perche’ Telecom venderebbe Hansenet a Telefonica (che ha il 42% di Telco che ha il 22% di Telecom)) a condizioni che noi riteniamo vantaggiose e l’eventuale vendita di Telecom Argentina si farebbe perche’costretti dalla presenza di Telefonica in Telco, contro ogni logica di mercato e sviluppo”.

“Inoltre la distribuzione di elevati dividendi consente a Telco di ottenere cospicui incassi,particolarmente graditi a causa degli elevati interessi passivi che questa societa’ deve pagare. Ne deriva una apparente falsa magnanimita’ ancorata alla modalita’ americana del “Pay-Off”. Questa politica soddisfa solo le esigenze di Telco nel breve, favorendo potenzialmente Telefonica, ma riduce Telecom (ad eccezione del Brasile ultimo avamposto), ad una compagnia locale-regionale, esclusa dai player mondiali di Tlc e pronta ad essere preda a basso prezzo , favorendo un soggetto ormai da molto tempo individuato”,.conclude l’Asati.