RAI: ZAVOLI, “SUL CANONE DA GARIMBERTI LEGITTIMA PROVOCAZIONE”

RAI: ZAVOLI, “SUL CANONE DA GARIMBERTI LEGITTIMA PROVOCAZIONE”
(AGI) – Roma, 20 nov. – Una “legittima provocazione” e al tempo stesso uno “stimolo”. Cosi’ Sergio Zavoli, presidente della commissione di Vigilanza Rai, ha commentato le parole venute nei giorni scorsi dal presidente dell’azienda di viale Mazzini Paolo Garimberti in merito all’inadeguatezza del canone d’abbonamento, a fronte dei compiti che sono propri del servizio pubblico radiotelevisivo. Ovvero, diceva Garimberti, difficile conciliare una programmazione di qualita’ con le risorse di cui invece si dispone attraverso il canone. Zavoli, a margine della conferenza stampa di presentazione di tre seminari che la commissione di Vigilanza ha deciso di promuovere per un esame del rapporto tra tv, servizio pubblico e Paese, ha sottolineato la difficolta’ oggettiva nel richiedere un adeguamento del canone in una situazione di crisi economica, e dunque in certe condizioni “si dovrebbe moderare la tentazione di far valere il solo criterio economicistico. Pero’ Garimberti ha ragione quando solleva il problema e parla di canone inadeguato, che vi ricordo essere il piu’ basso in Europa tra i servizi pubblici”. Detto questo, “credo che Garimberti voglia esercitare uno stimolo e una provocazione legittima, cosi’ da far si’ che la Rai sia messa in condizione di fare servizio pubblico con i suoi strumenti privilegiati che creano consenso e mobilitano la risposta della pubblicita’ e del mercato”. Fermo restando che “la Rai non puo’ sottrarsi alla doverosita’ precipua che le deriva dal canone”.

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