Comunicazione

23 novembre 2009 | 11:32

TLC:DIGITAL DIVIDE;GALATERI,CIPE SBLOCCHI ALMENO PARTE FONDI

TLC:DIGITAL DIVIDE;GALATERI,CIPE SBLOCCHI ALMENO PARTE FONDI
UDINE
(ANSA) – UDINE, 23 NOV – Per Gabriele Galateri, delegato di Confindustria per le comunicazioni e lo sviluppo della banda larga, “é importante che il prossimo Cipe sblocchi i finanziamenti previsti per il superamento del digital divide”. Parlando ad un convegno a Udine sulla banda larga, Galateri ha detto che “il problema è stato posto in maniera molto attiva. Sento indicazioni da parte di alcuni ministri – ha aggiunto Galateri – che al prossimo Cipe potrebbe cominciare a passare qualche pezzo di questo progetto. Tutto ciò mi dà  la speranza che il tema sia affrontato, sia pure con i tempi e con i modi che sono condizionati dalla situazione economica del Paese”. Sul previsto stanziamento di 800 milioni da parte del Cipe, Galateri ha precisato che “il Comitato potrebbe cominciare con lo stanziare qualche tranche inferiore. Mi sembrerebbe molto importante partire – ha aggiunto Galateri – al di là  del fatto che siano o meno disponibili tutti questi fondi perché si attiva un percorso a cui partecipano non soltanto il pubblico ma anche il privato, le Regioni e gli enti locali che secondo me – ha concluso il delegato di Confindustria – sono una componente fondamentale del progetto”. (ANSA).

TLC: DIGITAL DIVDE;GALATERI,CIPE SBLOCCHI ALMENO PARTE FONDI (2)
UDINE
(ANSA) – UDINE, 23 NOV – “Dobbiamo passare dal digital divide al digital prosperity perché tutto il Paese deve capire che la diffusione e l’ utilizzo delle tecnologie informatiche sono una risorsa che può e deve generare ricchezza”. E’ stato questo il concetto espresso a Udine, a un convegno sulla banda larga, da Gabriele Galateri, delegato di Confindustria per le comunicazioni e lo sviluppo della banda larga. “Bisogna ricordare che per ogni euro investito nel settore tlc si sviluppa 1,45 euro di Pil. Questo – ha spiegato Galateri – è il miglior indicatore possibile per lasciar comprendere la forza dirompente dell’ investimento in TLC in termini di capacità  di produrre ricchezza non solo per una nazione, ma anche per le singole imprese”. Galateri ha fatto alcuni esempi precisando che Confindustria ha stimato in un miliardo di euro all’anno il risparmio derivante dall’adozione del Fascicolo sanitario elettronico (Fse) da parte del servizio sanitario nazionale. “Non siamo i soli ad aver percepito la rilevanza delle TLC per l’economia. L’ amministrazione Obama – ha detto Galateri – ha stanziato 7,2 miliardi dollari, da spendere entro settembre 2010, per un primo intervento per eliminare il digital divide e ben 22 miliardi di dollari per l’ ammodernizzazione delle reti e dei sistemi informativi della sanità ”. Infine Galateri ha parlato deli effetti anticiclici degli investimenti per la banda larga. Anche per questo – ha proseguito – come Confindustria abbiamo chiesto di sbloccare i fondi per la banda larga che sono pari a 800 milioni di euro. Siamo soddisfatti della risposta avuta dai ministri Scajola e Brunetta e ci auguriamo che tali incoraggianti auspici trovino effettivo riscontro – ha concluso Galateri – nella prossima seduta del Cipe.