Comunicazione, TLC

25 novembre 2009 | 13:34

Telecom I.: Asati, Cda non deliberi su cessione asset

25 Nov 2009 12:39 CEST Telecom I.: Asati, Cda non deliberi su cessione asset

MILANO (MF-DJ)–”Per senso di responsabilita’ invitiamo il Cda (previsto per il prossimo 2 dicembre, ndr) a soprassedere ad ulteriori delibere su eventuali dismissioni di asset internazionali, su alcuni dei quali incombe un palese conflitto di interessi di Telco e quindi su tutti i consiglieri in quota a Telco, che avrebbero solo l’effetto di indebolire ulteriormente l’azienda e portarla in una ulteriore posizione critica di comodo solo all’eventuale predatore”.

Questo, si legge in una nota, il parere di Asati (Associazione dei piccoli azionisti di Telecom I.) che auspica inoltre che il 2 dicembre prossimo il Cda “possa annunciare dati sui ricavi sia nel fisso che nel mobile in incremento significativo rispetto alla precedente trimestrale tenuto conto degli effetti derivanti dall’aver cambiato tre differenti organizzazioni della struttura commerciale, e avendo inserito in azienda nuovi manager provenienti dalla concorrenza che, secondo l’a.d. Bernabe’ “garantirebbero” risultati molto positivi”.

Il Cda dovrebbe esortare i vertici esecutivi ad impostare un piano concentrato su “un’offerta commerciale piu’ appetibile ai clienti dal punto di vista del valore aggiunto rispetto ai competitor, non basato piu’ solamente su sconti delle tariffe, un effettivo netto miglioramento a breve della “customer satisfaction”, su cui Asati continuamente da due anni sta richiamando attenzione, reso necessario per il recupero dei ricavi e dei clienti e una politica industriale che affronti come reperire le risorse economiche per riportare Telecom Italia allo sviluppo e a rientrare nei giochi internazionali”. Per arrivare a cio’, “se non esiste la disponibilita’ ad un aumento di capitale ordinario orientato a temi specifici di sviluppo e alla riduzione del debito, resta solo la strada di prospettare una “societa’ della rete a maggioranza Telecom Italia 60%, con un aumento di capitale riservato al rimanente 40%, sottoscritto da tutti gli attori interessati italiani a fare sinergia, ad esempio, Poste, Cdp,Fintecna, fondi pensionistici italiani, operatori telefonici alternativi, reti locali/regionali e reti dello Stato realizzate da Infratel”. com/vz

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November 25, 2009 06:39 ET (11:39 GMT)

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