Editoria

25 novembre 2009 | 14:59

Editoria/ da domani il nuovo Sette del Corriere della Sera

Editoria/ da domani il nuovo Sette del Corriere della Sera

Settimanale si rinnova e torna a nome e a formato delle origini

Roma, 25 nov. (Apcom) – Il settimanale del Corriere della Sera diretto da Giuseppe Di Piazza si rinnova e torna a chiamarsi SETTE, nome con il quale fece la sua apparizione in edicola il 12 settembre 1987, inventando un genere: SETTE fu infatti il primo supplemento settimanale a colori di un quotidiano nazionale italiano ed è considerato uno dei grandi marchi storici dell’editoria.

Oggi, SETTE dà  nuovo corso alla vocazione delle origini, con forte attenzione all’attualità , all’approfondimento, all’uso della fotografia, con inchieste e reportage sui grandi temi dell’agenda nazionale e mondiale, con il contributo delle grandi firme del Corriere della Sera.

Il nuovo SETTE – si legge in un comunicato – adotta anche il formato originario, 23,5 x 33,5 centimetri, che appare oggi insolitamente grande e prezioso per un settimanale allegato a un quotidiano e che conferisce maggiore rilevanza alle fotografie.
Nuova anche la carta, opaca, di fabbricazione scandinava, che favorisce la lettura. Per la copertina, SETTE ha adottato una usomano opaca.

Il primo numero del nuovo SETTE, in edicola da giovedì 26 novembre, dedica la cover story al grande tema del clima, nell’imminenza della conferenza mondiale di Copenaghen, con una serie di contributi, tra i quali quello del premio Nobel Al Gore.

In esclusiva per SETTE, Ilaria Cucchi parla poi del fratello Stefano raccontandone la vita, l’affetto.

Il portfolio della settimana è dedicato al nuovo calendario Pirelli, del quale SETTE in esclusiva pubblica una selezione di foto. Il reportage è da Kabul, dove armi e derrate Nato sono sul mercato. E poi il grande calcio, con un’intervista a Giancarlo Abete che parla di Lippi e Cassano.

Tanti i commenti e gli editoriali, come nella tradizione del settimanale, affidati a Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Aldo Grasso, Angelo Panebianco, Aldo Cazzullo, Pietro Calabrese e, new entry, Danilo Mainardi.