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25 novembre 2009 | 16:42

TELECOM: PICCOLI AZIONISTI,NO CESSIONI MA ‘SOCIETA’ DELLA RETE’

TELECOM: PICCOLI AZIONISTI,NO CESSIONI MA ‘SOCIETA’ DELLA RETE’
(AGI) – Roma, 25 nov. – Si’ all’aggiornamento dei dati di bilancio, no a a ulteriori cessioni di asset internazionali e varo di una ‘societa’ della rete’ con Telecom Italia al 60%: e’ quanto sostengono i piccoli azionisti di T.I. dell’Asati in vista del prossimo cda della societa’ in programma per il 2 dicembre. Asati, dice il presidente Franco Lombardi, auspica che il prossimo cda possa annunciare dati sui ricavi sia nel fisso che nel mobile, “tenuto conto degli effetti derivanti dall’aver cambiato tre differenti organizzazioni della struttura commerciale, e avendo inserito in azienda nuovi manager provenienti dalla concorrenza che ,secondo l’AD Bernabe’ ‘garantirebbero’ risultati molto positivi”. Asati invita invece “il cda a soprassedere ad ulteriori delibere su eventuali dismissioni di asset internazionali, su alcuni dei quali incombe un palese conflitto di interessi di Telco e quindi su tutti i consiglieri in quota a Telco, cessioni che avrebbero solo l’effetto di indebolire ulteriormente l’azienda e portarla in una ulteriore posizione critica, di comodo solo all’eventuale predatore”. Per i piccoli azionisti di Asati, il cda di Telecom dovrebbe impostare un Piano industriale concentrato su: – una offerta commerciale piu’ appetibile ai clienti dal punto di vista del valore aggiunto rispetto ai competitors ,non basato piu’ solamente su sconti delle tariffe; – un effettivo netto miglioramento a breve della “customer satisfaction”; – una politica industriale che affronti come reperire le risorse economiche per riportare Telecom Italia allo sviluppo e a rientrare nei giochi internazionali. Per arrivare a cio’ – prosegue Lombardi – resta solo la strada di prospettare una ‘societa’ della rete’ a maggioranza Telecom Italia (circa il 60%), con un aumento di capitale riservato al rimanente 40%, sottoscritto da tutti gli attori interessati italiani a fare sinergia, ad esempio, Poste, Cdp,Fintecna, fondi pensionistici italiani, operatori telefonici alternativi, reti locali / regionali e reti dello Stato realizzate da Infratel”. (AGI) Luc