Comunicazione, New media

26 novembre 2009 | 11:17

Pittella e Angelilli:serve agenzia Ue che controlli web

Apc-Pedofilia/Pittella e Angelilli:serve agenzia Ue che controlli web

Nostro ordinamento giuridico inadeguato pre protezione minori

Bruxelles, 26 nov. (Apcom) – Il Parlamento europeo valuterà  la proposta di istituire un’Agenzia di esperti incaricati di monitorare costantemente quello che viene pubblicato in rete per rafforzare la lotta alla pedofilia. E’ quanto hanno annunciato in un comunicato congiunto i due vicepresidenti italiani del Parlamento europeo, Gianni Pittella e Roberta Angelilli, in riferimento alle “approssimative reazioni politiche e istituzionali alla denuncia fatta dal presidente dell’associazione ‘Un patto per la vita’, Vincenza Calvi, in relazione ad un video musicale promozionale diffuso su Youtube – cantato da due bambini e incentrato sul rapporto tra un ragazzino di 8 anni e una quarantenne – evidenziano tutta l’inadeguatezza del nostro ordinamento giuridico e del sistema formativo nella difesa dei diritti dei minori”.

“L’Italia è uno dei paesi più attenti a questi temi e vanta una grande cultura e tradizione sui diritti dell’infanzia – sottolineano i due vicepresidenti – ma nonostante ciò la giustizia non ha potuto ancora perseguire gli autori del video perché non vi erano immagini esplicite tali da poter procedere in base alla legislazione contro la pedo-pornografia. È’ evidente che occorre assumere una visione a 360 gradi della tutela dei minori, includendo nella valutazione della pericolosità  dei messaggi il piano etico ed educativo”.
“Per questo – aggiungono Pittella ed Angelilli – occorre dotarsi di strumenti di controllo permanenti del web che si avvalgano di esperti in grado di segnalare tempestivamente ogni ambiguità  mediatica e ogni abuso che possa alimentare attenzioni morbose verso i minori. Il Parlamento europeo – concludono i due eurodeputati – valuterà  la proposta di istituzione di un`Agenzia composta da veri esperti che possa monitorare costantemente quanto viene pubblicato sul web”.