Editoria

27 novembre 2009 | 11:35

Concorso giornalisti, Fnsi:Comune Palermo rischia 1,5mln

Apc-Sicilia/ Concorso giornalisti, Fnsi:Comune Palermo rischia 1,5mln
Per la mancata stabilizzazione dei precari

Palermo, 27 nov. (Apcom) – Ammonta a oltre un milione e mezzo di euro la somma che il Comune di Palermo dovrà  versare all’Inpgi (Istituto di previdenza dei giornalisti italiani) in caso di mancata stabilizzazione dei giornalisti dell’ufficio stampa, vincitori di un concorso regolarmente bandito ma poi bloccato dalla burocrazia comunale, con un apposito provvedimento, quando era ormai giunto alla fase conclusiva. Lo comunicano in una nota il vicesegretario della Fnsi Luigi Ronsisvalle, il segretario regionale dell’Associazione della stampa Siciliana, Alberto Cicero e il segretario provinciale Assostampa Palermo Roberto Ginex.

Frattanto, il ricorso del Comune contro l’esito di un’ispezione dell’Inpgi, che ha accertato il rapporto di lavoro dipendente dei giornalisti dell’Ufficio stampa, infliggendo al Comune sanzioni milionarie per il mancato versamento della relativa contribuzione, è stato rigettato. Al contempo sono state, invece, accolte in pieno le tesi dell’Istituto di previdenza dei giornalisti. “E’ inconcepibile – afferma Ronsisvalle – che il Comune e la sua burocrazia decidano impunemente un tale sperpero di denaro pubblico, negando di fatto il diritto al lavoro ai colleghi vincitori di un concorso regolarmente bandito e già  espletato. A questo punto diamo per scontato un puntuale intervento della magistratura contabile che in questi mesi si è già  dimostrata tanto attenta e scrupolosa nell’indagare sui rapporti di lavoro e sull’applicazione del contratto di lavoro per i giornalisti impegnati negli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni siciliane”.

“Mentre sta per essere avviata la procedura civile dinnanzi al giudice del Lavoro per il riconoscimento della natura di lavoro giornalistico subordinato per i giornalisti dell’ufficio stampa del Comune, così come accertato dagli ispettori dell’Inpgi, abbiamo già  dato mandato ai legali del sindacato – aggiunge Cicero – di valutare l’eventualità  di un esposto alla Procura della Repubblica per accertare la sussistenza di illeciti di natura anche penale che potrebbero essere stati consumati in una vicenda che presenta troppi punti oscuri”.