Editoria

30 novembre 2009 | 11:26

MEDIASET: ROGATORIE MONTECARLO DA RIFARE, TENPI SI ALLUNGANO

MEDIASET: ROGATORIE MONTECARLO DA RIFARE, TENPI SI ALLUNGANO
(AGI) – Milano, 30 nov. – Slitta la decisione dei giudici della Prima sezione penale del Tribunale di Milano sulla riunione tra il processo a Fedele Confalonieri e quello principale in cui e’ imputato anche Silvio Berlusconi, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti fondi neri creati attraverso la compravendita di diritti televisivi da parte di Mediaset. I giudici, presieduti da Edoardo D’Avossa, si sono riservati di decidere alla prossima udienza fissata al 14 dicembre, in quanto i legali del presidente di Mediaset, imputato per frode fiscale, non hanno ancora chiarito queli testimoni vogliano che siano risentiti per ‘mettere a pari’ i due procedimenti, condizione indispensabile per riunificarli. Nell’udienza di oggi Roberto Pisano, l’avvocato dell’imprenditore Frank Agrama, ha chiesto e ottenuto dal Tribunale l’acquiszione di una decisione del Tribunale di Monaco che ha annullato la rogatoria della Procura di Milano perche’ Agrama e’ stato sentito nel Principato “senza le garanzie del contraddittorio tra le parti previste dalla legge monegasca”. La rogatoria dovra’ dunque essere avviata ancora una volta con un prevedibile allungamento dei tempi del processo. Oggi si e’ svolta in un’altra aula anche un’altra ‘puntata’ di uno stalcio dell’inchiesta Mediaset. I giudici dell’ottava sezione penale, davanti ai quali e’ imputato il parlamentare del Pdl Massimo Maria Berruti, hanno respinto la richiesta di ammettere la stessa Mediaset e Rete Italia come parti offese. Il processo riprendera’ il 2 dicembre, giorno in cui verranno sentiti due testi della difesa. Berruti e’ accusato di riciclaggio. (AGI)