Editoria

30 novembre 2009 | 12:01

Antitrust: le conclusioni dell’indagine sull’editoria quotidiana, periodica e multimediale

Il 23 settembre scorso L’Autorità  garante della concorrenza e del mercato ha chiuso l’indagine conoscitiva, avviata nel febbraio 2007, sull’editoria quotidiana, periodica e multimediale, intesa ad approfondire l’organizzazione e il quadro giuridico del settore, alla luce delle trasformazioni tecnologiche in corso e della diffusione di nuovi prodotti editoriali.
La prima parte dell’indagine, conclusa nel luglio 2007, ha riguardato le sovvenzioni pubbliche alla stampa e i limiti alle concentrazioni per i quotidiani.
La seconda parte, chiusa in settembre, affronta l’analisi della distribuzione della stampa quotidiana e periodica in Italia, con l’obiettivo di verificare la sussistenza di eventuali restrizioni ingiustificate della concorrenza.
Secondo l’Antitrust, la distribuzione tradizionale della stampa ha bisogno di una revisione, dal momento che le forme alternative di diffusione dell’informazione ridimensionano la rilevanza economica della distribuzione fisica e che la tutela del pluralismo, cui è riconducibile gran parte delle restrizioni che attualmente vincolano l’attività  distributiva, rischia di non raggiungere appieno il suo obiettivo.
Nelle conclusioni, il provvedimento dell’Antitrust ribadisce in primo luogo l’auspicio, già  più volte formulato dall’Autorità , a una “piena liberalizzazione dell’accesso al mercato della vendita al dettaglio, che favorisca un naturale adeguamento dell’assetto distributivo all’evoluzione della domanda”.
Una seconda area che richiede un ripensamento è quella dei rapporti economici tra gli anelli della filiera distributiva. A questo proposito l’Antitrust auspica che in occasione dell’imminente rinnovo dell’Accordo nazionale, “gli editori e gli attori della distribuzione attuino una declinazione meno restrittiva del principio di identità  delle condizioni economiche praticate ai rivenditori”.
Un terzo ‘pacchetto’ di iniziative dovrebbe essere volto a “salvaguardare il principio di parità  di trattamento, che oggi appare ostacolato, principalmente a causa dell’affollamento dei punti vendita e degli incentivi per gli editori a sovradimensionare la tiratura”.

- Prima parte. Sovvenzioni pubbliche alla stampa (luglio 2007) (pdf)

- Seconda parte. Distribuzione della stampa quotidiana e periodica (settembre 2009) (pdf)