TLC

30 novembre 2009 | 14:30

Telecom I.: Miceli, in Cda si affrontino problemi veri

30 Nov 2009 14:15 CEST Telecom I.: Miceli, in Cda si affrontino problemi veri

MILANO (MF-DJ)–”Nei prossimi giorni si svolgera’ un Cda di Telecom I.”. Ci sono “nodi su cui e’ necessaria una riflessione e speriamo che il Cda e l’a.d. non si rifugino nel comodo quanto inutile esercizio di riduzione del personale o di svuotamento ulteriore di Telecom e dei suoi asset”.

Lo si legge in una nota che riporta le parole del segretario generale della Slc-Cgil, Emilio Miceli, che spiega come “il costo del personale e’ all’incirca del 13% e qualsiasi azione su questo tema sarebbe non solo ingiusta ma inefficace. La Borsa si aspetta scelte strategiche e non palliativi e quello del personale sarebbe solo un palliativo”. Inoltre “non ci troverebbe d’accordo un’azione mirata a espellere lavoratrici e lavoratori di Telecom e contrasteremo fino in fondo ogni azione che servisse solo a rifare il “trucco” all’azienda e rinviasse la soluzione dei suoi problemi”.

Il gruppo, afferma quindi Miceli, “come e’ noto, si trova sotto pressione su almeno tre terreni: il debito, che resta alto ed e’ stato generato non dall’azienda ma dall’uso dei suoi asset, a cominciare da Tim; da una politica dissennata dei dividendi; dall’indebitamento patrimoniale dovuto alla vera e propria svendita del patrimonio immobiliare. Il secondo riguarda il Governo, che continua ambiguamente a spargere incertezze sulla propriet… della rete Telecom, affidando a tecnici ed al Ministero delle Comunicazioni il compito di disorientare azienda ed azionisti. Il terzo riguarda Telefonica. Non c’e’ dubbio che l’alleanza con Telefonica stia comportando un disimpegno del gruppo in Europa, perche’ quello europeo e’ il teatro fondamentale dell’azione di Telefonica, e in Sudamerica, dove i processi regolatori, spesso confusi, portano Telecom in rotta di collisione con Telefonica”.