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25 gennaio 2010 | 13:07

INTERNET: TABLET VS E-BOOK READER,SFIDA E’ SU CONTENUTI

INTERNET: TABLET VS E-BOOK READER,SFIDA E’ SU CONTENUTI/ANSA
MUSSINELLI (AIE-IDPF), EBOOK IN USA +200%, IN SPAGNA +500%
ROMA
(di Titti Santamato) (ANSA) – ROMA, 25 GEN – “Con i nuovi dispositivi sarà  importante non solo la trasposizione sul digitale dei contenuti cartacei, ma anche la strategia sui nuovi contenuti”: a poche ore dalla presentazione a San Francisco del tablet pc della Apple, ecco il parere di Cristina Mussinelli, unica europea nel board dell’International digital publishing forum (Idpf), il più importante Osservatorio internazionale su e-book ed editoria digitale. “Penso che questi nuovi devices si orienteranno molto anche sull’integrazione audio e video” aggiunge la Mussinelli che è anche consulente per l’editoria digitale dell’Associazione Italiana Editori (Aie). Quindi, non solo puntare al mercato in crescita degli e-book reader ma anche a quello televisivo, ad esempio, visto che si vocifera da tempo di un accordo tra la Apple e le principali reti via cavo americane. E perché no anche ai giornali che oramai sembrano orientati a far pagare le news online: molti editori riferendosi al sistema dei micro pagamenti hanno detto che ci vorrebbe un ‘iTunes delle news’ e qualche giorno fa, quasi ad una settimana dalla presentazione del tablet della Apple (tempistica un po’ sospetta), il New York Times ha annunciato che dal 2011 farà  pagare le notizie del suo sito. Oltre all’investimento sull’upgrade tecnologico, notevole ma non nuovo (prima del Kindle c’erano altri lettori di e-book e altri ce ne saranno, e lo stesso vale per il tablet che esiste da almeno dieci anni) quello dei contenuti sembra essere dunque il terreno sui cui si andranno a scontrate gli interessi dei Big: la Apple ha Itunes e l’App Store per l’iPhone, Amazon ha la sua libreria online e sembra che sull’esempio della Mela sia intenzionata ad aprire uno store di altre applicazioni facendo così diventare il Kindle non solo lettore di e-book ma anche un oggetto multimediale (di cui da poche settimane è disponibile una versione XL). E Google è il terzo ‘incomodo’: non ha messo in campo nessun dispositivo puntando invece tutto sui contenuti e sta per lanciare Google Editions un negozio online per i libri digitali che si potranno quindi acquistare indipendentemente dal supporto a disposizione; sarà  l’utente a decidere quale dispositivo usare. Al di là  delle previsioni, anche solo restando nel campo degli e-book i dati dimostrano che è un mercato sempre più in crescita e sempre più appetibile. “Dal novembre 2008 a novembre 2009 c’é stato un incremento del 200% negli Stati Uniti – dice Cristina Mussinelli – mentre in Spagna, sempre lo scorso anno, del 500% (ma la base era zero)”. Sono dati incoraggianti, anche se, come spiega Mussinelli “sono dati di mercato o di distributori e quindi vanno un po’ verificati”. E in Italia? “Si iniziano a vedere dei segnali incoraggianti – aggiunge – con una produzione ricca di titoli per iPhone (Zanichelli ha anche titoli sull’Amazon store). Nel 2009 gli e-book venduti sono stati 20 mila, sicuramente nel 2010 ci sarà  un aumento. Il board dell’Idpf sta lavorando su una raccolta dati più organizzata, per capire i trend, ma anche sul miglioramento del formato ePub, quello più in crescita degli e-book”. (ANSA)
SAM/ S0A QBXB