Editoria

25 gennaio 2010 | 15:07

Eutelia/ Centinaia lavoratori in presidio davanti a palazzo Chigi

Apc-Eutelia/ Centinaia lavoratori in presidio davanti a palazzo Chigi
“Senza stipendio da settembre, famiglie non ce la fanno più”

Roma, 25 gen. (Apcom) – Alcune centinaia di lavoratori di Agile (ex Eutelia) e di Phonemedia stanno manifestando a Roma, nei pressi di palazzo Chigi, di fronte alla galleria Sordi. Alla protesta, organizzata contestualmente a uno sciopero nazionale di 8 ore indetto da Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Fim-Cisl, con presidio in piazza SS. Apostoli, hanno preso parte impiegati e tecnici.

“Siamo senza stipendio da settembre”, racconta Girolamo, un 30enne impiegato della sede di Trino Vercellese di Phonemedia.
“Su dodici sedi, 10 sono in stato di occupazione. Ci sono famiglie che non ce la fanno più, molte madri di famiglia monoreddito sono costrette a chiedere aiuto alla Caritas. Gli enti locali continuano a proporci prestiti, ma noi non siamo interessati, abbiamo paura di ritrovarci senza lavoro e con un mare di debiti”. A Trino lo stabilimento è occupato 24 ore su 24: “La notte rimaniamo noi giovani, di giorno ci stanno anche gli altri. Domani – annuncia – occuperemo la strada di fronte alla Cerutti, una storica azienda di Vercelli in crisi”.

“Stiamo continuando a perdere commesse”, spiega Franco, un tecnico dell’Agile di Torino. “Serve subito il commissariamento, in modo che le attività  ripartano subito, per mantenere quelle poche commesse che ancora non abbiamo perso”. Attualmente l’azienda è sotto è sotto la tutela di tre custodi cautelari nominati dal giudice del tribunale fallimentare di Roma lo scorso 23 dicembre.

Solidarietà  con la protesta esprime in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: “Mi unisco al coro dei lavoratori – scrive – che stanno manifestando a Roma in queste ore per chiedere a palazzo Chigi di essere ricevuti e di avere risposte chiare su una vertenza che si sta trascinando ormai da troppi mesi. Ancora una volta è in gioco il futuro di moltissime persone e delle loro famiglie, coinvolte in una vicenda a cui chi ci governa ha il dovere di trovare al più presto una soluzione. Come rappresentante di un ente locale sento ancora di più l’onere di alzare la voce e di chiedere a questo Governo di rispettare gli impegni assunti oltre un mese fa con i rappresentanti di Agile/Ex Eutelia, tracciando una strategia condivisa che coinvolga parti sociali, sindacati, istituzioni e lavoratori”.

Dpn

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