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26 gennaio 2010 | 11:07

Cina/ Bill Gates: censura Pechino non è un problema

Patron Ms critica Google: “assai limitata” e aggirabile

Roma, 26 gen. (Apcom) – “Dovete decidere: volete obbedire alle leggi dei Paesi in cui agite o no? Se la risposta è no, è possibile che non possiate farvi affari”: Bill Gates critica la decisione di Google di ritirarsi dal mercato cinese per protestare contro la “assai limitata” censura cinese di Internet.

Come riporta il quotidiano britannico The Guardian, Gates afferma infatti che ogni censura della Rete può essere facilmente aggirata con opportuni mezzi tecnici, e pertanto la sorveglianza informatica delle autorità  di Pechino non costituisce un vero problema.

In modo analogo si era espresso la scorsa settimana il ceo di Micrsoft, Steve Ballmer, secondo il quale Google aveva avuto una reazione eccessiva: “C’è sempre qualcuno che cerca di entrare negli archivi, Microsoft è sempre sotto attacco”, sottolineando che tutti i Paesi, anche gli Stati Uniti, esercitano una certa forma di censura sul contenuto dei motori di ricerca.

La crescita dell’utenza internet in Cina – che ha raggiunto il livello record di oltre 380 milioni di “navigatori” – ha portato a un ulteriore rafforzamento delle autorità  cinesi sull’uso della Rete, sorvegliata da un nucleo di ciberpolizia formato secondo gli esperti da almeno 40mila agenti impegnati nella lotta contro i siti violenti, pornografici ma soprattutto di dissenso politico.

Mgi

260918 gen 10

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