Comunicazione

26 gennaio 2010 | 16:31

STEVE JOBS, ALTI E BASSI DEL GURU IN JEANS E GIROCOLLO/ANSA

STEVE JOBS, ALTI E BASSI DEL GURU IN JEANS E GIROCOLLO/ANSA
SUCCESSI PROFESSIONALI E INTUIZIONI SEGNATI DA MALATTIA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 26 GEN – L’adozione, i successi professionali, la recente malattia: la biografia di Steve Jobs, co-fondatore di Apple di cui attualmente è amministratore delegato e che ha risollevato da un periodo di crisi, è caratterizzata da luci e ombre. Il guru delle tecnologie, che solitamente appare in pubblico in jeans e girocollo, domani a San Francisco si appresta a lanciare il tablet, nuovo dispositivo multimediale della Mela, su cui da giorni si tentano anticipazioni incontrollate. “I prodotti che lanceremo quest’anno sono molti buoni, a partire dal prodotto che esordirà  questa settimana e per il quale siamo molto eccitati”, ha detto Jobs presentando ieri il migliore trimestre di Apple di tutta la sua storia. Steven Paul Jobs, è nato a Green Bay nel Wiscounsin, il 24 febbraio 1955 (quindi prossimo ai 55 anni) da madre americana e padre siriano, non è stato cresciuto dai suoi genitori naturali, ma è stato dato in adozione appena nato a Paul e Clara Jobs, residenti a Mountain View, in California. Dopo un solo semestre di frequentazione, abbandona il Reed College di Portland nell’Oregon per andare a lavorare. La sua avventura professionale incomincia nel 1974, a soli 19 anni: lavora all’Atari con l’amico Steve Wozniak con cui decide poi di mettersi in proprio. Ottengono un finanziamento e nell’inverno del ’76 fondano la Apple Computer. La prima sede e’ il garage di famiglia: lì i due lavorano al loro primo computer, l’Apple I, che vede la luce il primo aprile del ’77. Poi e’ la volta dell’Apple II, le vendite toccano il milione di dollari. Nel 1980 la Apple si quota in Borsa. Ma il vero successo arriva nel 1984: il 24 gennaio lanciano il Macintosh, un personal computer compatto, dotato di un nuovo sistema operativo a interfaccia grafica (con icone, finestre e menu a tendina). Il Mac, il cui spot è firmato da Ridley Scott, riscuote un grande successo. Poi la magia si rompe: nel 1985 Wozniak lascia e Jobs entra in rotta di collisione con John Sculley, l’amministratore delegato. Decide di ripartire da zero: fonda una nuova compagnia, la NeXT Computer e nel 1986 acquista la Pixar dalla LucasFilms, con l’ambizione di realizzare animazioni computerizzate e ci riesce con successi mondiali come Toy Story e A Bug’s Life. Nel frattempo si sposa con rito buddista (1991) con Laurene Powell, nascono tre figli. Nel 1996 la Apple Computer è in crisi: contatta Jobs che in cambio chiede alla Mela di acquisire la NeXT, a sua volta in perdita. L’affare va in porto e il NeXTSTEP, sistema operativo della NeXT diventa la base del futuro sistema operativo di Apple. Jobs lancia l’iMac, un fortunatissimo modello di personal computer “all-in-one”, e nel 2001 lancia ufficialmente il Mac OS X, basato sul NeXTSTEP, poi aggiornato e commercializzato in numerose versioni successive. Quasi contemporaneamente, Jobs decide anche di lanciarsi nel settore della musica digitale con l’iPod, presentato il 21 ottobre 2001, e iTunes, un software attraverso cui è possibile ascoltare musica e acquistarla attraverso uno store online, entrambe iniziative di successo. E Jobs, per rimarcare lo spostamento del proprio core business dal mercato dei computer a quello del multimediale, nel 2007 fa ribattezzare la Apple Computer Inc. semplicemente in Apple Inc. Dopo un battage pubblicitario durato molti mesi, il 29 giugno 2007 Apple inizia a commercializzare l’iPhone, un telefono cellulare senza tasti, con schermo multi-touch, navigazione su Internet tramite Wi-Fi, fotocamera, lettore di file multimediali (audio, video, immagini). Nei primi 200 giorni di vendita conquista il 19% del mercato degli smartphone, il successo di questo prodotto cresce a dismisura. A fare da contrappunto alle fortunate intuizioni di questo Re Mida della tecnologia, la malattia: nel 2004 Steve Jobs scopre di avere una rara forma di tumore maligno al pancreas e viene operato. Nell’aprile del 2009 subisce un trapianto di fegato, nel frattempo la sua carica viene affidata a Tim Cook, direttore operativo di Apple. Durante questo periodo Jobs diserta le presentazioni ufficiali, salvo riapparire in pubblico il 9 giugno 2009 per presentare il rinnovo dell’intera gamma di iPod. Appare in buone condizioni e approfitta per ringraziare il ragazzo di vent’anni morto in un incidente stradale che gli ha donato il fegato e invita tutti a diventare donatori. La sua vita è raccontata in una biografia non ufficiale dal titolo ‘I su e giu’ di Steve Jobs’, ma anche nel film ‘I pirati di Silicon Valley’ (1999 di Martyn Burke) tratto dal libro Fire in the Valley di Paul Freiberger e Michael Swaine in cui si narrano le gesta informatiche non solo di Jobs, ma anche del rivale Bill Gates, fondatore ed ex-presidente di Microsoft, che ha deciso oramai di dedicarsi a tempo pieno alla filantropia lasciando il posto al suo braccio destro Steve Ballmer.
SAM/ S0A ST3 QBXB