Televisione

27 gennaio 2010 | 15:36

TV: FIPA, APRE A BIARRITZ LA ‘DAVOS’ DELL’AUDIOVISIVO/ANSA

TV: FIPA, APRE A BIARRITZ LA ‘DAVOS’ DELL’AUDIOVISIVO/ANSA
PER ITALIA IN CONCORSO IL SORTEGGIO E SCANDALO BANCA ROMANA
BIARRITZ
(ANSA) – BIARRITZ, 27 GEN – Si è inaugurata ieri sera con l’anteprima assoluta del fastoso sceneggiato francese Chateaubriand di Pierre Aknine prodotto dalle televisioni pubbliche transalpine, la 23ma edizione del FIPA (Festival internazionale dei programmi audiovisivi), per la prima volta diretto da una donna, l’italiana Maria Teresa Cavina. Il nuovo presidente della celebre rassegna, Olivier Mille, l’ha voluta dopo le esperienze ai Festival di Venezia, Locarno, Roma e Abu Dahbi, per sostituire lo storico direttore e fondatore Pierre Henri Deleau, noto soprattutto per aver ideato la Quinzaine des Realisateurs di Cannes. Il FIPA ha nel suo palmares oltre 1500 programmi televisivi di tutto il mondo portati al successo negli ultimi 10 anni e disegna annualmente una accurata mappa ella creatività  degli autori alle prese con lo strumento televisivo: fictions, serie, teatro, musica e documentari si alternano nel programma, componendo in 6 giorni di intensa competizione una mappa articolata di ciò che caratterizza la sperimentazione e l’eccellenza sul piccolo schermo. Quest’anno l’Italia sbarca in forze. In particolare concorrono ai premi maggiori, “Il sorteggio” di Giacomo Campiotti (fiction), “Lo scandalo della banca romana” di Stefano Reali (serie tv), entrambi con Giuseppe Fiorello. E poi: “Strade blu” di Conversano e Grignaffini (documentari), “I miserabili” di Marco Paolini (teatro e musica), “Guerre, menzogne e tele” di Amedeo Ricucci (reportages), oltre all’ormai famoso “Videocracy” di Erik Gandini, a “Ragazze, la vita trema” di Paola Sangiovanni e “0,9 ampere” di Giotto Barbieri (panorama europeo). Nel quadro generale delle scelte dell’edizione 2010, la Francia mantiene ovviamente il posto d’onore con un ritorno in grande stile dei maggiori gruppi televisivi, ma ci sono aperture importanti a paesi emergenti come Israele e l’Est europeo. Significativa anche la delegazione cinese presente in questi giorni a Biarritz. Benché orientato essenzialmente alla valorizzazione della creazione d’aurore, il FIPA è anche un atteso termometro di mercato. La compresenza in cartellone di grandi affreschi storici come “Chateaubriand” e l’atteso “Les Faux-Monnayeurs” del premio alla carriera Benoit Jacquot, insieme al vasto arcipelago di opere sperimentali e documentari di grande impatto sociale, affida alle giurie presiedute dall’iraniana Katayoon Shahabi, dal marocchino Tahar Ben Jalloun, dal francese Thierry Garrel, dall’egiziano Yousry Nasrallah, dall’argentino Jorge Lavelli, il difficile equilibrio tra le due anime che rappresentano il passato e il presente della manifestazione. (ANSA).
XGO/ ST1 S0B QBXB