RAI: CALABRO’ ACCUSA, FAZIOSITA’ E MANCATO CONTRADDITTORIO

RAI: CALABRO’ ACCUSA, FAZIOSITA’ E MANCATO CONTRADDITTORIO

MA IMPEGNO AZIENDA A RECUPERARE QUALITA’ ED EQUILIBRIO

(ANSA) – ROMA, 3 FEB – “Si rileva un certo grado di

faziosità  delle trasmissioni della Rai”, “un non completo

rispetto delle regole del contraddittorio e della completezza ad

imparzialità  dell’informazione”. E’ l’atto di accusa del

presidente dell’Autorità  per le garanzie nelle Comunicazioni,

Corrado Calabrò, che tuttavia nel suo intervento di oggi in

Vigilanza Rai ha anche sottolineato l’impegno dell’azienda nel

garantire un maggior equilibrio.

“L’equilibrio dell’informazione e il pluralismo nei

programmi della Rai – ha sottolineato Calabrò – non possono

essere declinati a giorni alterni o peggio ancora essere sospesi

per alcuni trasmissioni o alcuni conduttori”. Il presidente

dell’Agcom non ha fatto riferimento a singoli programmi, pur

ricordando poi a margine dell’audizione che “ci sono

procedimenti in corso”, “ma è il metodo seguito dalla Rai che

dovrebbe cambiare”, ha sottolineato. Di qui il richiamo

all’azienda, nelle linee guida per il nuovo contratto di

servizio, “ad un recupero della qualità  dell’informazione e

della programmazione”. Su questi aspetti, comunque, nella

recente audizione del presidente Rai Garimberti e del direttore

generale Masi “é stato espresso un rigenerato convincimento –

ha detto ancora il presidente dell’Autorità  – della necessità 

di ricercare qualità  ed equilibrio dell’informazione

radiotelevisiva: speriamo che i fatti siano consequenziali”.

Quanto all’equilibrio tra le forze politiche – tema tornato

di attualità  in queste ore dopo le polemiche legate alla

partecipazione di Nichi Vendola all’ultima puntata di In mezzora

di Lucia Annunziata – l’orientamento dell’Agcom, ha spiegato

Calabrò, è garantire “l’equilibrio delle presenze nel ciclo

della trasmissione” e “il contraddittorio nella singola

puntata, anche se effettuato da un giornalista, purché esso sia

veramente equilibrato, e siano adottate tutte le cautele per

evitare che si determinano situazioni di vantaggio o svantaggio

per alcune forze politiche, anche in relazione alla composizione

del pubblico in studio e all’atteggiamento del conduttore che,

come prevede la legge, deve essere imparziale”. E la presenza

in studio di rappresentanti del governo, se candidati alle

elezioni, “deve trovare fondamento in obiettive esigenze

informative legate all’attività  dell’esecutivo”. (ANSA).

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