EDITORIA: BONAIUTI, MINORI RISORSE MA TUTELA OCCUPAZIONE

EDITORIA: BONAIUTI, MINORI RISORSE MA TUTELA OCCUPAZIONE

(AGI) – Roma, 4 feb. – Nuove regole per l’attribuzione dei contributi dell’editoria sulla base di norme piu’ severe, che considerino le copie vendute piu’ che non quelle di tiratura, e attenzione alla questione dei fondi per il 2010 che prevedono una riduzione dei contributi tra il 18 e il 20 per cento, con la dovuta attenzione a non creare negative conseguenze per l’occupazione. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Boniauti, in commissione Cultura della Camera, ha avviato il confronto sul nuovo schema di regolamento dei contributi all’editoria. In caso di insufficienza dei fondi, ha rilevato Bonaiuti, e’ prevista una ripartizione proporzionale, cosa che avverra’ a partire da quest’anno, compatibilmente con le risorse di bilancio. Al fine dell’erogazione dei contributi gli editori dovranno attestare minimi di occupazione qualificata dei giornalisti chiedendo. Sul riordino della disciplina di erogazione dei contributi per l’editoria “qualsiasi valutazione – affermano in una nota i deputati Giuseppe Giulietti (gruppo Misto) Riccardo Levi ed Emilia Di Biasi (Pd)- e’ subordinata all’approvazione dell’emendamento presentato al Senato da rappresentanti di diversi gruppi e relativo al ripristino del diritto soggettivo e delle stanziamento di fondi necessari alla copertura dell’annualita’ in corso. Senza questa premessa il regolamento, che pure contiene i primi elementi di moralizzazione del settore, rischia di consegnare al Governo (qualsiasi Governo), la piu’ totale discrezionalita’ sulla erogazione delle risorse”. Per gli esponenti dell’opposizione “il sottosegretario Paolo Bonaiuti, nell’audizione di questa mattina, ha denunciato il rischio che possa esserci un ulteriore taglio ai fondi, tale da non garantire le coperture gia’ previste per gli esercizi correnti. Di fronte a questa situazine di autentica emergenza – sottolineano – abbiamo chiesto di procedere, prima della votazione del regolamento, ad una serie di audizioni che coinvolgano tutte le associzioni del settore. Allo stesso modo abbiamo chiesto di audire anche tutte le associazioni degli edicolanti per valutare i rischi che potrebbero derivare da una acritica applicazione della direttiva europea in materia di liberalizzazione dei servizi”. (AGI) Red/Pol

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