GOOGLE: BUZZ DIVIDE GLI ANALISTI PER L’IMPATTO SU FACEBOOK

GOOGLE: BUZZ DIVIDE GLI ANALISTI PER L’IMPATTO SU FACEBOOK

(ANSA) – ROMA, 10 FEB – Ha fatto il suo esordio soltanto ieri

sera e non è ancora accessibile a tutti gli utenti, eppure

Buzz, il nuovo servizio di Gmail che porta la posta elettronica

di Google nel mondo dei social network, fa già  discutere. Gli

analisti, infatti, si interrogano sull’impatto che Buzz potrà 

avere sul leader delle reti sociali Facebook.

Stando ai numeri la sfida per Google potrebbe essere ardua:

Facebook conta 400 milioni di membri nel mondo; Gmail, secondo

gli ultimi dati di comScore, ha raggiunto i 176,5 milioni di

visitatori unici a dicembre ed è è il terzo gestore di

web-mail dopo Windows Live Hotmail e Yahoo! Mail.

Inoltre, come spiega l’analista Augie Ray della Forrester

Research, bisogna fare i conti con le abitudini degli utenti.

“Non credo che Buzz porterà  le persone a cambiare social

network – sostiene Ray – perché la gente è ormai troppo

coinvolta nelle reti che già  usa”. Dello stesso avviso Ben

Schachter della Broadpoint Amtech: “Forse Google potrà 

diventare un aggregatore di social media, ma è ancora presto e

Facebook resta il leader”. Anche Karsten Weide della Idc si

dice “non molto ottimista” sulle chance di Buzz: “E’ simile a

quanto Yahoo! già  fa con Mail, ma è un flop”.

Tra gli esperti, tuttavia, non manca chi vede nella novità 

di Google un affondo diretto a al social netwok di Mark

Zuckerberg. “E’ un colpo contro Facebook. Emula molte

funzionalità  che Facebook ha”, dice Jeremiah Owyang,

ricercatore della Altimeter Group. E Ray Valdes di Gartner

avverte: “Niente di quello che Google fa con Gmail dovrebbe

essere visto come una manovra difensiva”.

Di motivi per sfidare Facebook, Google potrebbe averne. In

ballo c’é un settore, quello dei social network, che continua

ad attrarre utenti e che Mountain View, con la sua esperienza,

potrebbe riuscire a monetizzare. In più, stando alle ultime

indiscrezioni che circolano in rete, Facebook starebbe lavorando

a un proprio servizio di web-mail, per cui si prefigurerebbe

un’invasione di campo reciproca.(ANSA).

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