EDITORIA: FNSI-CDR, DIRITTO SOGGETTIVO O SCONTRO TOTALE/ANSA

EDITORIA: FNSI-CDR, DIRITTO SOGGETTIVO O SCONTRO TOTALE/ANSA

FRONTE BIPARTISAN, OLTRE 100 TESTATE A RISCHIO CHIUSURA

(ANSA) – ROMA, 10 FEB – Scontro totale, nessuna possibilità 

di dialogo sui temi dell’editoria e una giornata di sciopero se

non dovesse passare l’emendamento bipartisan al ‘milleproroghe’

(sul quale oggi potrebbe essere messa la fiducia), che consente

di ristabilire il carattere di diritto soggettivo ai contributi

diretti all’editoria, garantendo al contempo una riduzione dei

relativi oneri dello Stato: è l’ultimatum lanciato dalla

Federazione Nazionale della Stampa, dai cdr delle testate no

profit, di partito e cooperative, in una conferenza stampa al

Senato che ha riunito attorno allo stesso tavolo i promotori di

una battaglia in favore delle testate colpite dalla norma della

Finanziaria sul tetto ai fondi per l’editoria.

Vincenzo Vita (Pd), Alessio Butti (Pdl), Luigi Lusi (Pd),

Roberto Mura (Lega), Roberto Natale (Fnsi), Lelio Grassucci

(Mediacoop), Enzo Raisi, amministratore del ‘Secolo’, insieme,

hanno chiesto che sia affrontata e risolta una questione

decisiva per il pluralismo e la democrazia: senza il diritto

soggettivo è forte il rischio di chiusura di oltre un centinaio

di testate con la conseguente cancellazione di 4000 posti di

lavoro. Aspre le critiche al sottosegretario alla presidenza del

Consiglio Paolo Bonaiuti per quanto affermato stamane a

RaiNews24.

“Vedo con dolore – ha esordito Vita – una cecità  senza

precedenti senza possibilità  di perdono. La posta in gioco è

altissima e riguarda tutti noi. E’ una battaglia che non ha

colore di partito”.

“Questo emendamento – ha sottolineato Mura – ha una storia

lunga. Noi ne condividiamo il merito, visto che abbiamo lavorato

sia dall’interno che dall’esterno. Non so ancora come andrà  a

finire, se la fiducia sarà  messa oppure no. Io sono un

ottimista di natura e penso che tutti siano sensibilizzati a

definire in modo serio questa insostenibile situazione. Non si

può infatti andare avanti di anno in anno, di proroga in

proroga. Il nostro emendamento rappresenta solo una boccata di

ossigeno. Se poi c’é qualcuno che ha intenzione di chiudere i

rubinetti lo dica apertamente. Per quello che mi riguarda vado

avanti insieme ai miei colleghi senza alcun imbarazzo”. “Come

Mura – ha detto Butti – neanche io provo imbarazzo e confermo di

non avere idea di come la situazione evolverà . Non è un

problema di risorse perché le risorse ci sono”.

“Devo dare conto – sono le parole di Natale – dell’allarme e

della rabbia di questo momento pari forse soltanto al senso

delle istituzioni con cui ci siamo impegnati in questi mesi”.

Il presidente della Federazione ha quindi letto il testo delle

dichiarazioni di Bonaiuti definendole “improvvide”: “Noi

abbiamo sempre difeso le sue prerogative ma il sottosegretario

non può non sapere che andando avanti così queste testate sono

destinate a chiudere”.

Anche Grassucci ha criticato l’intervento di Bonaiuti: “Fa

finta di non capire. Il problema che abbiamo di fronte non è

solo quello del quantum. Ma è soprattutto quello della certezza

sui fondi e e quindi del ‘diritto soggettivo'”.

La Federazione ha annunciato la volontà  di non cedere, di

chiedere incontri a Gianni Letta e ai presidenti delle Camere,

mentre Paolo Butturini (Associazione Stampa Romana), presente in

platea, ha sollecitato un messaggio del presidente della

Repubblica al Parlamento sul tema del pluralismo. (ANSA).

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