TLC: ADOC, LA FARSA DELLE TARIFFE AL SECONDO

TLC: ADOC, LA FARSA DELLE TARIFFE AL SECONDO
(AGI) – Roma, 15 feb. – L’Adoc ha espresso perplessita’ sulle nuove tariffazioni al secondo delle compagnie telefoniche, fortemente volute dalle associazioni dei consumatori e dall’Agcom. “La tariffazione al secondo dovrebbe contribuire a una maggiore chiarezza e trasparenza per il consumatore”, ha dichiarato Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, “ma la scelta delle compagnie telefoniche di introdurre nuove tariffazioni al secondo dai costi decisamente elevati annulla, di fatto, ogni vantaggio”. E ha continuato: “Come Adoc riteniamo non in linea con i valori di mercato una tariffazione al secondo dal costo di 30 centesimi al minuto, proposta da Vodafone. E’ equivalente a un cent ogni due secondi o, convertendo l’importo in lire, 200 lire ogni 20 secondi. Paradossalmente, era molto piu’ conveniente chiamare dalla cabina con un gettone: si poteva stare al telefono per minuti. Il ritorno della tariffazione al secondo e’ stata una vittoria dell’Agcom e dei consumatori, non accettiamo che i gestori adempiano i loro doveri introducendo tariffe truffaldine a danno dei consumatori”.
I problemi della della telefonia mobile si estendono anche al traffico dati: per l’Adoc il vero nodo e’ il traffico extra-soglia. “I consumatori che attivano abbonamenti con un ‘bundle’ di traffico mensile o settimanale, a volume oppure a tempo, a un costo fisso”, ha spiegato Pilieri, “non vengono avvertiti tempestivamente del superamento della soglia e si trovano addebitati costi esorbitanti e totalmente inaspettati; i sistemi di verifica delle soglie, per di piu’, non prevedono aggiornamenti costanti e in tempo reale, cosi’ il consumatore non ha modo di tenere sotto controllo il suo limite”. E ha aggiuntoi: “Neanche a dirlo, tutto il traffico ‘over bundle’ subisce una tariffazione molto elevata e quasi mai corrispondente alle offerte proposte e attivate”. Per l’Adoc il tema del traffico dati in mobilita’ “deve trovare una regolamentazione chiara che protegga il consumatore da abusi”. Oggi di fatto, ha concluso Pilieri, “i consumatori sono vittime della solita politica aggressiva di alcuni operatori che generano sfiducia nel mercato e danneggiano anche i pochi, ma presenti, operatori che tentato di fare dell’attenzione al cliente un reale vantaggio competitivo”. (AGI) Com/Gav

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