TV: SKY, RAMMARICO PER DECISIONE TRIBUNALE SU SPOT / RPT

TV: SKY, RAMMARICO PER DECISIONE TRIBUNALE SU SPOT / RPT
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ROMA
(ANSA) – ROMA, 17 FEB – “Rammarico” per la decisione del tribunale di Milano che ha respinto la richiesta affinché Publitalia accetti gli spot della tv satellitare: è la posizione di Sky Italia. E Tom Mockridge, amministratore delegato di News Corporation Stations Europe (rpt News Corporation Stations Europe), annuncia l’impegno a porre la questione della concorrenza nel mercato tv italiano “all’attenzione delle Autorità  competenti, a partire dalla Commissione Europea”. “Lo scorso ottobre – ricorda una nota di Sky – con un’ordinanza il tribunale di Milano ha ritenuto che la concessionaria pubblicitaria di Mediaset, Publitalia, non potesse rifiutare gli spot di Sky definendo questo comportamento come ‘la messa in atto di un accordo anti-concorrenziale’. Ad oggi, però, Publitalia ha di fatto continuato a non mandare in onda gli spot di Sky Italia. Questa mattina il tribunale di Milano ha confermato che il comportamento di Publitalia viola l’ordinanza dell’ottobre 2009, che Sky Italia non è tenuta ad alcun obbligo di reciprocità  e che Publitalia risponderà  dei danni causati dalla sua inottemperanza, ma il tribunale ha anche ritenuto di non poter emettere ordini impositivi nei confronti della concessionaria di Mediaset”. “Prendo atto con rammarico – commenta Tom Mockridge, amministratore delegato di News Corporation Stations Europe – che, in Italia, un’azienda che controlla più dell’85% degli spazi pubblicitaria sulla televisione commerciale, può, di fatto, rifiutarsi di trasmettere le campagne di uno dei suoi concorrenti senza che vi sia un rimedio efficace. Sky Italia continuerà  a promuovere la propria offerta ai consumatori italiani attraverso altri mezzi di comunicazione così come ha già  fatto durante gli ultimi tre mesi; allo stesso tempo News Corporation continuerà  ad impegnarsi per ottenere che anche in Italia vi sia una reale concorrenza nel mercato televisivo, portando la questione all’attenzione delle Autorità  competenti, a partire dalla Commissione Europea”. (ANSA).
COM-MAJ/ S0A QBXB

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