da direttore di ‘Oggi’ a direttore della ‘Gazzetta dello Sport’

Speriamo esploda come Guardiola al Barcellona o Leonardo al Milan e che non faccia la fine di Ciro Ferrara alla Juventus”. Il paragone con grandi campioni del pallone diventati allenatori di squadre di primo piano rientra nei commenti che si sono fatti nei corridoi della redazione della Gazzetta dello Sport nell’attesa dell’arrivo, il 22 febbraio, del nuovo direttore, Andrea Monti. Ben inteso, niente da dire sulla caratura professionale di Monti – che vanta un lungo curriculum di direzioni di periodici di successo. Piuttosto, c’è attesa nel vederlo per la prima volta alla guida di un quotidiano. E sportivo, per giunta. Una specializzazione che finora non è rientrata tra le sue esperienze professionali.
Del resto in questo, come per la fede calcistica da ultra interista, c’è una continuità  con la precedente direzione di Carlo Verdelli che, con un cambio di formato e di formula, ha trasformato la ‘rosea’ in una testata un po’ più generalista, senza alterarne il dna di fabbrica di passioni.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 403 – febbraio 2010

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