da condirettore a direttore di ‘Oggi’

Nato il 4 aprile 1958 a Busseto (Parma), Umberto Brindani si laurea in storia e filosofia a Bologna con lo storico Nicola Matteucci e una tesi sul socialismo liberale di Carlo Rosselli che gli apre le porte a una collaborazione con Il Mulino. Peccato che lui già  abbia la fissa del giornalismo, e quando scopre che un buon modo per arrivare al mestiere è il corso dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Milano si presenta. Contemporaneamente – siamo nel 1984 – Franco Serra lo assume a Espansione. Due anni dopo lo ingaggia Marco Borsa, che sta per fondare il quotidiano Italia Oggi. A Panorama lo chiamano nell’87 come redattore per l’economia: ci rimane per 17 anni con cinque direttori che di volta in volta lo promuovono fino a che Carlo Rossella, nel febbraio 2003, lo nomina condirettore. Quando, a inizio 2004, il presidente di Hachette Rusconi, Bernard Mellano, gli offre Gente c’è un po’ di sorpresa, ma subito si capisce perché: a lui Mellano chiede di fare dello storico familiare un moderno newsmagazine familiare, e per tentare l’impresa ci vuole uno capace di suonare tutta la tastiera dell’attualità  e dell’intrattenimento.
Brindani ha giusto il tempo di avviare il lavoro che la Mondadori, colta di sorpresa dall’abbandono di Silvana Giacobini, lo richiama per affidargli Chi (lo affiancherà  come vice direttore Alfonso Signorini). A Segrate Brindani è anche direttore editoriale di Star+Tv, settimanale nato nel gennaio 2005 che si muove nell’area del gossip e dei personaggi televisivi. Nell’autunno del 2006 la Mondadori gli chiede in ginocchio di prendere la direzione di Tv Sorrisi e Canzoni che da due anni era in grande sofferenza perdendo il 10% ogni dodici mesi. Brindani si rimbocca le maniche e in un anno riduce di due terzi le perdite facendo segnare alla testata la seconda migliore performance tra i primi dieci settimanali italiani. Nel dicembre del 2007, mentre Tv Sorrisi e Canzoni veleggia oltre il milione di copie vendute, l’azienda gli propone anche la direzione di Telepiù.
A giugno del 2008 la doccia fredda: la Mondadori lo liquida per far posto a Signorini con la giustificazione che vuole un giornale che risvegli il desiderio dei lettori per la tivù. A quel punto Brindani rimane a spasso per sette mesi che impiega a scrivere un libro e mezzo (“forse va a finire che qualcosa pubblico”, promette o minaccia). Nel febbraio 2009 la telefonata di Andrea Monti che lo invita a fargli da condirettore a Oggi. Partito Monti per la direzione della Gazzetta, la Rcs decide che sarà  lui il nuovo direttore del settimanale. Padre di un figlio di 14 anni, Brindani ha giocato a pallavolo, ama la vela e tifa per l’Inter.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 403 – febbraio 2010

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