Chessa contro ministero, Fieg, Fnsi e Mondadori

Annullare “tutti gli atti relativi alla dichiarazione dello stato di crisi dell’azienda giornalistica Arnoldo Mondadori spa, in particolare degli accordi intercorsi tra la società  Arnoldo Mondadori, la Fnsi e la Fieg (a quanto è dato sapere, in data 29 ottobre e 17 novembre), nonché del provvedimento di approvazione in proposito emanato in data ignota dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali”. È quanto chiede al Tar del Lazio lo studio legale Lubrano & associati, in rappresentanza di Pasquale Chessa, vice direttore di Panorama, che il 3 dicembre ha ricevuto una nota della direzione del personale della Mondadori, che lo informava che, essendo in possesso dei requisiti per il prepensionamento, veniva posto in cassa integrazione.
Chessa e i suoi legali, in sostanza, affermano che l’accordo sulla riorganizzazione con la quale Mondadori ha concordato con il sindacato l’uscita di 65 giornalisti (l’accordo è stato approvato il 29 settembre dall’assemblea dei redattori con 212 sì, 9 no e 7 astenuti), viola l’articolo 35 della legge 416 sull’editoria anche in relazione al decreto ministeriale dell’8 ottobre 2009.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 403 – febbraio 2010

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