Telecom I.: Asati, si dia avvio immediato azioni responsabilita’

25 Feb 2010 12:42 CEST Telecom I.: Asati, si dia avvio immediato azioni responsabilita’

MILANO (MF-DJ)–“Pur apprezzando l’operato degli attuali vertici esecutivi della societa’, che cercano con ogni sforzo di recuperare l’immagine della societa’ rispetto alle dissennate gestioni precedenti, vedi i fatti attuali su Sparkle, le vendite fittizie delle sim false, la vendita degli immobili anche sedi di centrali telefoniche “il Progetto Magnum”, i progetti fallimentari quali il video telefono, spionaggio illegale a partire dal 2001 e molti altri, Asati come da molto tempo gia’ denunciato ufficialmente nelle assemblee e alle autorita’ competenti interne e esterne all’azienda, invita oggi con maggiore determinazione nell’interesse degli Azionisti, dei dipendenti e del valore del gruppo Telecom I., i vertici amministrativi della societa’ unitamente al collegio sindacale ad avviare immediatamente un’azione di responsabilita”.

à” quanto si legge in una lettera aperta di Asati, l’associazione dei piccoli azionisti di Telecom I., rivolta al Cda, ai vertici esecutivi e al collegio sindacale della societa’, dove viene richiesto l’avvio immediato di azioni di responsabilita’ verso i top manager delle gestioni precedenti.

“I danni provocati dal rinvio dell’approvazione del bilancio 2009, il rinvio della presentazione del nuovo piano industriale del periodo 2010-2012 con il conseguente posticipo a data ancora non nota della presentazione dello stesso alla comunita’ finanziaria di venerdi 26 febbraio 2010 gia’ fissato”, si legge nella lettera aperta firmata Asatai, “da’ una pessima figura a livello internazionale, e sta creando effetti conseguenti negativi sull’andamento del titolo in borsa di questi giorni. Tutti insieme sono fatti di staordinaria gravita’ mai accaduti nella storia della nostra societa’ che ancora potrebbe svolgere un ruolo di leader per le sue capacita’ tecnologiche possedute tra le migliori del mondo e dovute alla lungimiranza ,contrariamente ai top manager indagati o in sospetto di indagine, di quei manager, i cosi’ detti “boiardi di stato” tanto accusati che costruirono la forza di uno dei piu’ grandi operatori mondiali dell’epoca, che con la presenza di oltre 20 aziende in tutto il Mondo dava occupazione a oltre 200.000 unita’, perche’aveva basato la sua forza sull’innovazione come punto di eccellenza della commutazione elettronica, delle tecnologie di avanguardia del mobile, dei sistemi di gestione e delle fibre ottiche. Addirittura circa dieci anni fa esisteva in Telecom Italia un progetto e uno studio per l’acquisizione di Telefonica!”.

“Se a cio’ si aggiunge la beffa, per gli azionisti, apparsa recentemente e ancora sui siti Web della vendita degli immobili di alcune delle piu’ importanti centrali telefoniche di Telecom I. da parte di societa’ collegate agli azionisti facenti parte direttamente/indirettamente del pacchetto di controllo delle gestioni precedenti ne deriva un quadro sconcertante del passato che solo con un cambiamento radicale ispirato da una nuova eticita’ potra’ produrre una nuova vera svolta di credibilita’ per il rilancio dell’azienda. Se esistessero dei patti scellerati, che non conosciamo, “tipo malleva” con i top Manager dell’epoca occorre anche fare azioni di responsabilita’ su quelle controparti che firmarono quei patti, controparti che sicuramente erano legate ai soggetti interessati alle liberatorie”, conclude Asati. com/ste

(END) Dow Jones Newswires

February 25, 2010 06:42 ET (11:42 GMT)

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