Editoria

01 aprile 2010 | 15:19

Apc-Editoria/ Pd: Per colpa Governo migliaia testate a rischio

Apc-Editoria/ Pd: Per colpa Governo migliaia testate a rischio
Sospensione tariffe postali agevolate è sbagliata e grave

Roma, 1 apr. (Apcom) – Migliaia di testate a rischio per la sospensione delle tariffe postali agevolate per l’editoria. Lo dichiara Francesco Verducci, vice responsabile vicario Informazione e cultura del Pd.

“Dopo la censura dei talk d`informazione politica che ha caratterizzato la campagna elettorale, il dannoso decreto Romani su internet e tv, i tagli alle radio-televisioni locali e ai giornali italiani all`estero, oggi la libera informazione in Italia subisce un ulteriore duro colpo dal governo. Il decreto del ministero dello Sviluppo Economico – prosegue – che cancella con effetto immediato le tariffe agevolate postali per tutta l`editoria quotidiana, periodica e libraria – con particolare riferimento alla spedizione degli abbonamenti – colpisce con durezza e senza alcun preavviso né confronto migliaia di testate, dalle più grandi alle più piccole, tra cui moltissime voci di fondamentale importanza per territori e comunità  locali, organizzazioni no-profit, del sociale e del terzo settore”.

“Un provvedimento sbagliato e gravissimo che provocherà  stravolgimenti e chiusure nel settore, già  duramente colpito della medio-piccola editoria, con pesanti contraccolpi per il pluralismo delle idee e della libera informazione, con la ricaduta di perdita di occupazione e posti di lavoro. Alla luce di questi ulteriori tagli, i tanto annunciati propositi dell`on.
Bonaiuti sulla riforma dell`editoria si rivelano per quel che sono: il tentativo di colpire il pluralismo della carta stampata costringendo alla chiusura decine di testate. Il Pd è impegnato con tutte le sue forze perché ciò non avvenga. Ci batteremo con tutte le associazioni di settore per immediate iniziative che portino alla modifica del provvedimento e per una riforma dell`editoria che punti sulla valorizzazione del pluralismo e non su tagli e bavagli”, conclude.

Red/Pol

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