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02 aprile 2010 | 14:06

INTERNET: BOOM IN RUSSIA, RECORD MONDIALE PER USO / ANSA

INTERNET: BOOM IN RUSSIA, RECORD MONDIALE PER USO / ANSA
FORTE CRESCITA UTENTI; NUOVA FRONTIERA BUSINESS E PROTESTE
MOSCA
(di Lucia Sgueglia) (ANSA) – MOSCA, 2 APR – La Russia somiglia sempre più al suo presidente, quel Dmitri Medvedev fan sfegatato del web e blogger lui stesso. E’ internet boom nella Federazione, con record mondiale per uso del web e uno strepitoso tasso di crescita degli utenti, che sembrano aver scoperto nella rete una nuova frontiera di libertà , anche per le loro proteste. Secondo il sito Business New Europe, il numero di utenti della rete è raddoppiato ogni anno dal 2007 a oggi, fino a raggiungere i 33 milioni di utenti. E ci si aspetta cresca ancora nei prossimi anni, seguendo la rapida diffusione dei telefoni cellulari. RuNet (la rete che parla cirillico), in marzo ha registrato oltre 1,75 miliardi di richieste o ricerche, cifra triplicata in due anni. Non basta: i russi trascorrono su internet più tempo di ogni altra nazionalità  al mondo: fino a 8 ore a settimana. E sono grafomani: nessun paese ha così tanti blogger. “Internet è visto come un investimento nell’educazione dei figli – dice Greg Thain, capo della società  marketing Ims -: anche le famiglie povere nelle zone più remote investono rapidamente in un computer da allacciare alla rete. Perché, se vivi in mezzo al nulla, è il modo più facile per mostrare ai tuoi bambini che il resto del mondo è on line”. Specie in un paese spalmato su 9 fusi orari. Il sistema delle telecomunicazioni russe è stato liberalizzato nel 2001. La banda larga oggi copre il 20% della popolazione, dovrebbe raggiungere il 60% entro il 2014, secondo Anastasia Obukhova, esperta di telecomunicazioni a Vtv Capital. Insieme, crescono le possibilità  di guadagno: la pubblicità  su internet è l’unico segmento dell’industria pubblicitaria cresciuto lo scorso anno nonostante la crisi. Il mercato della rete è cresciuto del 13% a gennaio, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, e oggi vale 600 milioni di dollari, anche se le imprese russe spendono meno per la pubblicità  online di quelle europee: il 9% del budget, contro il 15-25% in media del resto d’Europa. Il business internet è dominato all’80% dal motore Yandex.ru: il migliore se devi rintracciare link in cirillico. Google, invece, è al secondo posto con il 10%. Gli analisti prevedono che i guadagni delle compagnie internet aumenteranno di sei volte nei prossimi cinque anni. Ma ultimamente, la passione dei russi per la rete pare aver assunto anche altri connotati. Forse perché, nonostante i tentativi di regolamentarlo, resta uno spazio di libertà , più di ogni altro media russo. Celebri columnist, critici del potere, da anni hanno lasciato la carta stampata spostandosi sul web. Il Live Journal conta milioni di utenti. E ora dal web parte la denuncia degli abusi del potere. L’ultimo riguarda il comportamento della polizia in un incidente stradale nel quale l’auto di Anatoli Barkov, vicepresidente di Lukoil, si è scontrata con un’altra vettura uccidendo le due donne a bordo. Gli agenti sembrano aver fatto di tutto per incolpare le due vittime. Ma le testimonianze e le proteste montate dai blogger hanno mosso lo stesso Medvedev. Su siti come Putindimettiti.ru si organizzano le proteste anticrisi, eludendo le autorità . Lo scandalo nella polizia è esploso dopo un video postato su Youtube dal maggiore Alexiei Dimovski. Su Aakupki.ru, invece, un gruppo di volontari monitora la trasparenza di gare d’appalto e concorsi pubblici. (ANSA).
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