Televisione

08 aprile 2010 | 9:25

CALCIO: DIRITTI TV; MONDIALI NUOVO FRONTE MEDIASET-SKY /ANSA

CALCIO: DIRITTI TV; MONDIALI NUOVO FRONTE MEDIASET-SKY /ANSA
COLOGNO MONZESE, CHIESTO ARBITRATO DOPO NO MURDOCH A CESSIONE
ROMA
(di Angela Majoli) (ANSA) – ROMA, 7 APR – Si gioca sui prossimi Mondiali di calcio del Sudafrica la nuova partita Mediaset vs Sky. L’azienda di Cologno Monzese punta infatti a trasmettere il torneo a pagamento sul digitale terrestre: incassato il no della piattaforma di Rupert Murdoch a una trattativa commerciale – spiega il portavoce – si rivolge alla Camera di commercio internazionale di Parigi per affidare la controversia a un arbitrato. La decisione di Mediaset di scendere in campo matura a fine novembre, una volta chiarita la griglia definitiva dei team che si sfideranno in Sudafrica: i match della Nazionale di Marcello Lippi, infatti, nonché le fasi finali del torneo andranno in onda in chiaro e in alta definizione sulla tv pubblica. Ai primi di dicembre Cologno Monzese bussa alla porta di Viale Mazzini, ma la Rai risponde di aver ceduto i diritti a pagamento dei Mondiali a Sky, nell’ambito dell’accordo di scambio del 2008 con i diritti delle Olimpiadi 2010 e 2012. A quel punto Mediaset scrive a Sky: dopo diverse settimane, precisamente il 23 febbraio, arriva però il no di Murdoch alla cessione dei diritti pay per il digitale terrestre. Bocche cucite a Sky: nessun commento ufficiale. A quanto si apprende, comunque, non risulterebbe mai pervenuta alcuna offerta economica da Cologno Monzese per l’acquisto dei diritti dei Mondiali per il digitale terrestre pay. Mediaset sceglie allora di percorrere la strada dell’arbitrato, rivolgendosi alla Camera di commercio internazionale di Parigi, indicata dalla stessa tv satellitare come sede di risoluzione di eventuali controversie negli impegni presentati alla Commissione europea nel 2003, all’atto della fusione Stream-Telepiù. Mediaset spera che l’arbitrato imponga a Sky di cederle i diritti richiesti, pena la violazione degli impegni presi con Bruxelles (che impedirebbero a Murdoch di mantenere in esclusiva diritti per piattaforme che non esercita). In subordine, però, spiegano ancora dall’azienda, l’arbitrato potrebbe riconoscere a Mediaset un risarcimento danni legati ai mancati introiti che sarebbero stati resi possibili da un arricchimento dell’offerta. Anche perché nel frattempo – si fa notare – Sky ha iniziato una nuova campagna pubblicitaria incentrata proprio sulla possibilità  di vedere ‘tutti i Mondiali’ esclusivamente sulla piattaforma satellitare. Alla Rai, in ogni caso, spetta il diritto di prima scelta: è Viale Mazzini a decidere, a parte gli incontri degli azzurri, quale partita trasmettere giorno per giorno. Resta caldo, intanto, anche il fronte del possibile sbarco anticipato di Sky sul digitale terrestre, tema sul quale si attende per metà  aprile la pronuncia della Commissione Ue. In un editoriale oggi il Financial Times sottolinea che la scelta di Bruxelles rappresenterà  un vero e proprio “test” sulla credibilità  europea, visti anche i “trucchi” che il governo italiano starebbe mettendo in campo per incidere sulle decisioni comunitarie. Se dal Pd Michele Meta chiede che l’esecutivo svolga “il ruolo di arbitro con maggiore responsabilità  e attenzione”, il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani replica smentendo “categoricamente l’intenzione di agire ignorando le indicazioni della Commissione europea” e ribadendo che il recente incontro con il commissario europeo per la concorrenza Joaquin Almunia “é stato volto a significare la posizione del governo e le preoccupazioni del mercato radiotelevisivo, nazionale e locale, su una decisione, sollecitata dalle pressioni di un unico operatore statunitense monopolista del mercato satellitare e della pay tv, che rischia di sconvolgere il mercato del digitale terrestre”. (ANSA).
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