Editoria

08 aprile 2010 | 13:43

EDITORIA: ORECCHIO ACERBO, RESTINO TARIFFE POSTALI AGEVOLATE

EDITORIA: ORECCHIO ACERBO, RESTINO TARIFFE POSTALI AGEVOLATE
IN UNA LETTERA APERTA SUL SITO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 8 APR – L’abolizione delle tariffe postali agevolate colpisce “fortemente tutto il mondo editoriale, le piccole case editrici per prime. E fra queste ultime, quelle che si rivolgono ai lettori più giovani”. Lo sottolinea in una lettera aperta la casa editrice per ragazzi Orecchio acerbo che lancia un appello: “convinti però che non si possa, ne debba, far di necessità  virtù, vogliamo fare tutto ciò che dobbiamo perché almeno questo provvedimento sia ritirato. Per questo contiamo anche sul tuo sostegno”. “Il calcolo – spiega – per noi non è stato difficile, un raddoppio secco delle spese postali. Poche migliaia di euro, in assoluto, ma tanti per il nostro risicato bilancio. Non sarà  questo a portarci al fallimento, ma si moltiplicheranno problemi e difficoltà ”. La lettera che sarà  pubblicata sul sito di Orecchio acerbo (www.orecchioacerbo.com) invita in apertura a una riflessione: “Su uno dei più conosciuti motori di ricerca, alla voce ‘promozione lettura’ compaiono oltre 1.160.000 risultati. Il tutto in 0,19 secondi. Grosso modo lo stesso tempo nel quale, con un tratto di penna e per decreto, il governo ha cancellato le tariffe postali agevolate per il mondo dell’editoria”. “Una – viene spiegato – delle due uniche facilitazioni – l’altra, finché durerà , è la riduzione dell’Iva al 4% – previste per promuovere la produzione e la diffusione delle informazioni, delle idee e della cultura su carta stampata”. Secondo Orecchio acerbo questo è “un provvedimento che ha del paradossale, visto il rilievo dato proprio nelle ultime settimane ai preoccupanti dati sulla disaffezione alla lettura, in particolare dei più giovani, sulla scarsa diffusione del libro, sull’incredibile posto nella classifica mondiale occupato dal nostro Paese. Non ci eravamo illusi che la riflessione su questi dati avrebbe portato a un maggiore interesse, a una maggiore attenzione. Ma, francamente, non avevamo nemmeno lontanamente pensato che potesse portare a un taglio del già  ridicolo sostegno esistente”. “I grandi gruppi editoriali – viene poi sottolineato – troveranno sicuramente modo di far sentire la loro voce, e noi aggiungeremo la nostra alla loro. Sperando che qualcuno abbia voglia di farle da eco, di rompere quell’incantesimo per il quale dell’editoria per ragazzi si parla, salvo poche eccezioni, quasi esclusivamente per Natale e per la Fiera di Bologna”. Fondata nel dicembre del 2001 da Fausta Orecchio e Simone Tonucci, la casa editrice romana di libri per bambini e ragazzi Orecchio Acerbo che vanta fra gli ultimi titoli pubblicati ‘L’ombra e il baglioré, illustrato da Fabian Negrin da un racconto di Jack London, fa notare nella lettera che: “molto modestamente, fra le tante piccole case editrici che lo fanno quotidianamente, anche noi avevamo dato inizio a una serie di iniziative per promuovere i libri e la lettura. Iniziative fra quel milione e centosessantamila del quale dicevamo all’inizio”. Fra queste: “Un solo esempio. Per la giornata della memoria, il 27 gennaio, abbiamo donato alle 60 scuole dedicate ad Anne Frank un libro illustrato che racconta la sua esperienza. Fra gli editori per ragazzi le idee non mancano, e abbiamo progettato iniziative analoghe per biblioteche, gruppi di lettura, centri culturali. Inutile dire che alla maggior parte dovremo rinunciare. Così come dovremo cominciare a centellinare le copie omaggio per le recensioni, per magari lamentarci poi dello scarso riscontro. Un vero paradosso anche questo”. (ANSA).
CA/ S0B QBXB