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08 aprile 2010 | 16:47

TELECOM: AGCOM;MERCATO VOCE FISSO LIBERALIZZATO,VIA OBBLIGHI

TELECOM: AGCOM;MERCATO VOCE FISSO LIBERALIZZATO,VIA OBBLIGHI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 8 APR – La delibera dell’Autorità , sulla quale i concorrenti potranno dire la loro entro 30 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prende le mosse dall’analisi dei mercati 3 e 5, che nel 2007 la Commissione europea ha eliminato dalla lista di quelli da regolamentare, grazie all’avanzare della concorrenza. Per poterli regolamentare ex ante, quindi, le Autorità  dei vari Paesi devono dimostrare che i criteri scelti dalla Commissione europea per misurarne la liberalizzazione non vengono soddisfatti. Nella sua analisi, l’Agcom ha rilevato che, per quanto riguarda il primo criterio, “lo sviluppo delle reti degli operatori alternativi e gli obblighi imposti nei mercati a monte riducono considerevolmente le barriere all’ingresso individuate”. Giudizio positivo anche sul secondo criterio: “Anche qualora i mercati considerati fossero caratterizzati da forti ostacoli all’accesso di carattere non transitorio – si legge nella delibera – vi sono altri fattori che caratterizzano tali mercati, quali l’andamento decrescente delle quote di mercato dell’incumbent e dei prezzi che indicano che i mercati in esame tendono verso una situazione di concorrenza effettiva”. L’Autorità  ritiene quindi che “la struttura e le dinamiche riscontrate”, insieme alla regolamentazione dell’accesso, “siano in grado di ridurre le barriere all’entrata nei mercati analizzati”, per questo i rimedi imposti a Telecom Italia nel 2006 possono essere rimossi. Tra gli altri obblighi che cadranno, sempre dopo un periodo transitorio di sei mesi, c’é anche quello che vieta a Telecom di accorpare in modo indebito i servizi offerti: in sostanza l’ex monopolista potrà  offrire sul mercato le chiamate in abbinamento al canone e a Internet, senza l’obbligo di venderli anche disgiunti. Il colosso telefonico potrà  anche prevedere delle offerte mirate a determinati clienti, per esempio di un operatore concorrente, pratica commerciale fino a oggi non possibile: resta comunque fermo il potere di vigilanza dell’Autorità  su questo tema. Per quanto riguarda l’obbligo relativo alla trasparenza e alla pubblicazione delle informazioni, è vero che con la delibera decade ma in realtà  delibere successive e altre norme lo prevedono per tutte le compagnie, quindi anche per Telecom Italia. L’obbligo di selezione e preselezione del vettore, infine, ritorna nelle norme relative all’interconnessione.(ANSA).
FP/ R64 S0A QBXB