Editoria, Televisione

12 aprile 2010 | 8:10

Mediaset/ Oggi il legittimo impedimento davanti ai giudici

Mediaset/ Oggi il legittimo impedimento davanti ai giudiciMediaset/ Oggi il legittimo impedimento davanti ai giudici

Pm pronti a chiedere invio atti a Corte Costituzionale

Milano, 12 apr. (Apcom) – Stamattina la nuova legge sul legittimo impedimento promulgata da Napolitano nei giorni scorsi e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale sarà  per la prima volta al vaglio di un Tribunale nell’aula della prima sezione penale a Milano, dove si svolge il processo sui diritti tv di Mediaset che vede il presidente del consiglio Silvio Berlusconi tra gli imputati di frode fiscale.

In cancelleria dal 7 aprile, prima che Napolitano firmasse la norma, c’è la documentazione con cui la difesa del premier chiede il rinvio dell’udienza a causa del viaggio che porterà  Berlusconi a Washington per partecipare al “Nuclear Security Summit”. Un programma di tre giorni dal 12 al 14 aprile che impedisce secondo i difensori e la certificazione di Palazzo Chigi al premier di essere in aula. Ma Niccolò Ghedini e Piero Longo i legali del premier hanno già  detto che utilizzeranno la legge che permette un rinvio di 6 mesi, rinnovabile tre volte fino a una sospensione di un anno e mezzo del processo. Spetterà  ai giudici la valutazione e soprattutto che cosa fare. La linea della procura è quella di chiedere l’invio degli atti alla Corte Costituzionale.
Nel caso il collegio dovesse aderire alla richiesta dei pm dovrà  anche fare una scelta: sospendere il processo per tutti i 12 imputati o stralciare la posizione del premier e andare avanti con gli altri tra cui c’è il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.

Sulla decisione potrebbe pesare la situazione particolare in cui si trova il presidente del collegio Edoardo D’Avossa da tempo trasferito a La Spezia e “applicato” a Milano solo per il caso Mediaset. L’applicazione, già  rinnovata più volte, non può essere eterna e della vicenda si sta occupando con calcoli complicatissimi il Csm. Dovesse “scadere” l’applicazione il processo intero riprenderebbe da zero con un altro giudice e sarebbe destinato a quel punto a prescrizione sicura. Il collegio per questa ragione potrebbe decidere lo stralcio, finendo il processo agli altri 11 imputati e affidando il premier, quando sarà , a nuovi giudici.

La norma sul legittimo impedimento sarà  poi vagliata dai giudici della decima sezione penale che sempre a Milano processano Berlusconi per la presunta corruzione di David Mills. La prossima udienza è fissata per venerdi 16 aprile. Berlusconi sarà  impedito a essere presente dalla riunione del consiglio dei ministri. Lo stesso problema ci sarà  a giugno quando dovrebbe essere fissata l’udienza preliminare per la vicenda Mediatrade, dove il premier è imputato di frode fiscale e appropriazione indebita. Sarà  il gup Marina Zelante a decidere se e come applicare la norma sul legittimo impedimento.