Editoria, Televisione

12 aprile 2010 | 10:43

DIRITTI TV: PM MILANO, LEGITTIMO IMPEDIMENTO INCOSTITUZIONALE

DIRITTI TV: PM MILANO, LEGITTIMO IMPEDIMENTO INCOSTITUZIONALE (2)
(ASCA) – Milano, 12 apr – Avviata l’udienza, i difensori di Berlusconi hanno presentato al tribunale una dichiarazione firmata dalla segreteria generale della presidenza del Consiglio dei ministri che certifica, sulla base della norma approvata lo scorso 7 aprile, un ”impedimento continuativo” del premier, individuando come prime date utili per la ripresa del processo lunedi’ 21 e 28 luglio. In pratica, uno slittamento di 3 mesi e mezzo. Lunga e articolata la replica del rappresentante della pubblica accusa, che ha sollecitato il tribunale a non accogliere la calendarizzazione proposta dalla difesa Berlusconi invitandolo a distinguere tra ”legittimo impedimento e assoluta impossibilita’ a comparire”, che per il magistrato ”non sono la stessa cosa”. Secondo De Pasquale, che ha citato in aula diversi casi della giurisprudenza, ”non e’ sufficiente che l’impedimento sia legittimo” perche’ per giustificare il rinvio di un procedimento penale ”serve l’assoluta impossibilita’ a comparire” da parte dell’imputato. In altre parole, ha insistito il rappresentante della pubblica accusa, ”per essere legittimo, l’impedimento deve produrre l’assoluta impossibilita’ a comparire”. Inoltre il diritto sancisce ”l’obbligo delle parti a concordare il calendario con il giudice”. E’ per questo che, sempre nell’ottica del pm De Pasquale, il tribunale non puo’ limitarsi a prendere atto di una dichiarazione della presidenza del Consiglio: ”E’ mai possibile – si e’ chiesto il magistrato con tono retorico – che il potere giudiziario sia vincolato, debba eseguire e prendere atto?”. Per questo la cosiddetta normativa sul legittimo impedimento contrasta, a giudizio di De Pasquale, con l’articolo 101 della Costituzione (quello che stabilisce che ”la giustizia e’ amministrata in nome del popolo” e che ”i giudici sono soggetti soltanto alla legge”, ndr) oltre che con l’articolo 138 (quello che regolamenta le procedure di revisione costituzionale, ndr).