INTERCETTAZIONI: L’UNCI CHIAMA LA CATEGORIA ALLA MOBILITAZIONE

INTERCETTAZIONI: L’UNCI CHIAMA LA CATEGORIA ALLA MOBILITAZIONE
(AGI) – Viareggio, 19 apr. – Il diritto di informare dei giornalisti coincide con il diritto di sapere dei cittadini. Il Consiglio Nazionale dell’Unci, riunito a Viareggio il 16, 17 e 18 aprile, sollecita la Fnsi e l’Ordine dei giornalisti a mobilitare l’intera categoria per contrastare l’accelerazione che il Governo intende imprimere al disegno di legge liberticida sulle intercettazioni. In particolare appare inaccettabile la prevista norma che impedirebbe la pubblicazione del contenuto delle intercettazioni nella pausa che intercorre tra la misura cautelare e lo svolgimento del dibattimento, creando cosi’ un vuoto temporale incomprensibile e arbitrario. Il CN dell’Unci, nel ribadire come con tale normativa si attuerebbe una illegittima censura al diritto di cronaca a danno della pubblica opinione, rinviando sine die la pubblicita’ di atti gia’ noti alle parti e non piu’ segreti, ricorda che se questa norma fosse stata gia’ vigente, avrebbe impedito ai cittadini di venire a conoscenza di fatti delittuosi gravissimi, ledendo il loro imprescindibile diritto ad essere informati. Il CN dell’Unci, nel confermare l’impegno per contrastare comunque l’uso improprio e inaccettabile di intercettazioni nelle quali non si possano rilevare interessi pubblici, rilancia la propria mobilitazione contro quelle parti della legge liberticide e antidemocratiche che il Governo e il ministro Alfano si ostinano a voler promulgare e in ogni caso si impegna fin da ora, se il disegno di legge dovesse essere approvato, a promuovere, d’intesa con le altre istituzioni del giornalismo, un’azione legale nei confronti del Governo italiano presso la Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo. (AGI) Sep

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