Borsino dei direttori

19 aprile 2010 | 11:44

da vice direttore della ‘Stampa’ a direttore di ‘Leggo’

Romano e sportivo, ma non solo. Giancarlo Laurenzi, nato nella Capitale il 6 maggio 1965, non rinnega certo le sue origini né le sue passioni. Lo sport è tra queste e gli sembra naturale scriverne visto che ha scelto di percorrere la strada del giornalismo. Di sport appunto comincia a occuparsi al Tempo, dedicandosi soprattutto al ¬l’amato basket che lui stesso ha praticato come dilettante e di cui è ancora appassionato. Assunto nell’ottobre del ’90, il direttore Maurizio Belpietro lo fa caposervizio dello sport del Tempo nel ’96. Dal ’98 è caporedattore per poi diventare capo della cronaca di Roma. Nel 1999 passa alla Stampa restando un anno alla redazione romana fin quando il direttore Marcello Sorgi lo porta con sé a Torino: per cinque anni scrive (celebre la sua intervista a Varenne, sì, proprio lui, il cavallo arrivato due volte primo al Grand Prix d’Amérique) e nel 2005 gli viene affidata la guida delle pagine sportive. Quando Giulio Anselmi arriva alla direzione del quotidiano, nell’ottobre 2005 lo nomina caporedattore centrale, ruolo in cui esercita le sue capacità  organizzative. Laurenzi segue come capo progetto il grande cantiere della trasformazione della Stampa per l’edizione full color con il nuovo formato diventando uno degli uomini di fiducia di Anselmi. Con la nuova grafica il quotidiano assume leggibilità  e grinta informativa. Laurenzi viene premiato con la nomina a vice direttore. Ad aprile 2009 Anselmi lascia La Stampa, nuovo direttore è Mario Calabresi che conferma Laurenzi vice direttore ma gli toglie funzioni e di fatto lo mette nel congelatore. Dopo alcune offerte di lavoro rifiutate (“mi piaceva stare a Torino”, dice) Laurenzi non può non accettare la proposta del gruppo Caltagirone: diventare direttore di Leggo per mettere mano al progetto di rilancio del giornale free press a maggiore diffusione del Paese.
Gusti: cucinare.
Disgusti: le persone sleali.

L’articolo è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 405 – aprile 2010