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19 aprile 2010 | 15:30

PIRATERIA: CONFINDUSTRIA CULTURA A MARONI, NON LA AIUTI

PIRATERIA: CONFINDUSTRIA CULTURA A MARONI, NON LA AIUTI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 APR – “Non si sentiva il bisogno di un intervento del Ministro degli Interni per incoraggiare i pirati a svolgere la loro attività  che in un solo anno ha provocato alle industrie creative una perdita di 185.000 posti di lavoro”. Lo dice Confindustria cultura Italia, commentando la le dichiarazioni di Maroni che qualche giorno fa aveva ammesso di scaricare gratis musica dalla rete. “Solo in Italia, che è all’avanguardia nell’illegalità , i posti di lavoro perduti sono stati 22.400″, fa notare l’associazione di cui fanno parte Afi, Agis, Aie, Anes, Anica , Apt, Fimi, Pmi e Univideo. Ma “ciò che ancor più preoccupa è che alla provocazione del Ministro Maroni è seguito un assordante silenzio”. Oggi, prosegue il comunicato, “l’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni ha finalmente iniziato un importante lavoro di analisi e di approfondimento del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica. Confindustria Cultura Italia appoggia questo impegno e accanto ad essa si schierano FAPAV, FPM, AIDRO, che da anni lavorano sul campo per la formazione e il contrasto di tutte le forme di pirateria. Siamo convinti – conclude Confindustria cultura- che per costruire una buona policy e progredire in una società  civile non servono battute ad effetto, ma serietà , conoscenza e approfondimento su materie molto delicate per la vita materiale di tante persone”. (ANSA).
LB/ S0A QBXB