Televisione

20 aprile 2010 | 9:13

RAI: ZAVOLI, BENE BERSANI, RIVEDERE RUOLO VIGILANZA

RAI: ZAVOLI, BENE BERSANI, RIVEDERE RUOLO VIGILANZA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 APR – “Il segretario del Pd ha ragione: e non perché le sue riflessioni sulla Rai coincidano, sostanzialmente, con quanto ho detto recentemente nel corso di un’audizione dei vertici Rai chiedendo, senza reticenze – afferma Zavoli in una nota – il ‘passo indietro’ della politica dall’Azienda, e denunciando il sistema dei controlli cui è sottoposto il Servizio pubblico, accerchiato (é la metafora, volutamente arcigna, del ‘filo spinato’) da una serie di controllori: il cda, la Commissione parlamentare di vigilanza, l’Authority, il Contratto di servizio, la Commissione paritetica, il Comitato di esperti, il comitato etico, e via così, esagerando come di più non si potrebbe. A ciò, infine aggiungevo l’influenza sistematica, più o meno occulta, dei partiti attraverso le loro specifiche scelte”. “Dentro questo sistema – aggiunge Zavoli – c’é uno spazio privilegiato per il potere reale, in ogni senso, del governo, di qualunque colore esso sia e senza riguardo per gli eccessi di questo o quello. Con tali chiavarde la Rai non può esprimere la sua identità  e il suo pluralismo fondati sulle norme statutarie, le strutture linguistiche e le modalità  operative di un’Azienda ‘incaricata di servizio pubblico’, che opera sul mercato secondo criteri competitivi di segno puramente manageriali. Dopo 35 anni di esperienze una democrazia matura pone, fra i tanti, anche il problema di un risoluto aggiornamento del ruolo, cioè dei compiti e dei poteri, della Vigilanza”. “Ne ha rivelato l’esigenza – conclude il presidente della Vigilanza – il dibattito svoltosi nei tre seminari da noi dedicati alla situazione e alle prospettive del servizio pubblico, che intendiamo riproporre e motivare in un documento critico destinato alla elaborazione di un vero e proprio atto di indirizzo. Certo, per la Rai. Ma a latere, in una qualche misura, e per chi abbia a cuore la soluzione civile e trasparente di una autentica emergenza, anche per la politica”. (ANSA).
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