Scelte del mese

20 aprile 2010 | 11:17

Ciao sono Lisa

La Polizia italiana ha scelto di usare un avatar, l’agente virtuale Lisa per dialogare con i cittadini sul web. Segno tangibile della volontà  di comunicare dei nostri poliziotti che hanno sviluppato straordinari portali su Internet, collaborano con i produttori di fiction e mandano sms ai giornalisti, convinti che solo l’informazione dà  la credibilità  per conquistare la fiducia della gente.
Se la vecchia guardia della criminalità  organizzata si identifica con i pizzini di Bernardo Provenzano, le nuove generazioni di delinquenti sono approdati alla rete. Il Dipartimento antidroga della Polizia ha scoperto 4 milioni e 420mila siti che offrono pasticche di ecstasy. Basta collegarsi, pagare e tutto ti arriva a casa senza dover frequentare quartieri malfamati e pusher sospetti. Il trentatreenne boss della ‘ndrangheta crotonese Pasquale Manfredi è caduto nelle mani della giustizia grazie a un incauto collegamento con Facebook. Insomma il nuovo territorio in cui si muove la criminalità  è quello della Rete.
I tempi cambiano, i rischi per il cittadino pure. Proteggere il proprio computer, evitare adescamenti in chat, difendere i bambini dalle insidie di pedofili, inserire video su YouTube senza diventare obiettivi dei pirati informatici sono i temi su cui la Polizia di Stato ha deciso di lanciare una forte operazione di comunicazione per promuovere la sicurezza nel web. Primo obiettivo i giovani, i più grandi frequentatori di internet, per cui quest’anno si è deciso di dedicare a loro e al tema della sicurezza sulla Rete la quinta edizione del Concerto per la legalità . Organizzato al Gran Teatro di Roma il 23 marzo scorso, ritrasmesso poi il 3 aprile su Raiuno, il grande evento musicale, ‘C’è più sicurezza insieme! 1 clik… X te’, condotto da Francesco Facchinetti ha visto la partecipazione di molti giovani cantanti e star del mondo dello spettacolo (Valerio Scanu, il vincitore di Sanremo, Arisa, Lola Ponce, Sonohra, Raoul Bova, Massimo Boldi, Riccardo Scamarcio, Mara Maionchi, Pippo Baudo e altri ancora), oltre alla presenza in sala del ministro degli Interni, Roberto Maroni, e del capo della Polizia, Antonio Manganelli. Tremila i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato in rappresentanza di oltre sessanta scuole secondarie di tutte le regioni d’Italia, con particolare attenzione agli studenti di città  colpite da eventi drammatici come L’Aquila, Messina, Crotone e Rosarno.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 405 – aprile 2010