Protagonisti del mese, Scelte del mese

20 aprile 2010 | 11:23

L’investigatore del Papa

Benedetto XVI, sconvolto dallo scandalo pedofilia, ha dato carta bianca al gesuita spagnolo Luis Francisco Ladaria Ferrer per indagare e interrogare chiunque, cardinali compresi, e imporre a tutti gli episcopati sparsi per il mondo l’immediata rimozione dall’incarico dei preti accusati di abusi qualunque sia il loro rango, con denuncia obbligatoria alla magistratura ordinaria non appena le indagini condotte all’interno degli apparati ecclesiali avranno acquisito elementi e testimonianze. E altro ancora “Da questo momento lei ha carta bianca e dei suoi atti risponderà  soltanto a me”.
“Ma Santità , come posso contrastare i poteri giurisdizionali che anche su questa materia hanno gli episcopati?”.
“Non dimentichi mai che il Papa è fonte di diritto e che ogni sua decisione diventa legge per la Chiesa”.
Questo dialogo si svolge nello studio privato di Benedetto XVI. Di fronte a lui, mentre fuori dei palazzi vaticani continua – e pare inarrestabile – la bufera mediatica sui casi di pedofilia che ormai spuntano come funghi in ogni parte della Chiesa, siede un gesuita spagnolo di 66 anni dal fisico asciutto e dagli occhi di ghiaccio. Si chiama Luis Francisco Ladaria Ferrer e, nonostante sia da due anni il potente segretario della Congregazione per la dottrina della fede, che è come dire Sant’Uffizio, è anche, per chi segue le cronache vaticane, un perfetto sconosciuto, dato che quasi mai compare in pubblico o concede interviste. Eppure Ladaria ha un curriculum di tutto rispetto.


L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 405 – aprile 2010