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20 aprile 2010 | 11:35

Condé Nast acchiappa Pratellesi

Dopo Carlo Verdelli anche Marco Pratellesi passa dal gruppo Rcs a Condé Nast. Verdelli aveva lasciato in febbraio la direzione della Gazzetta dello Sport per diventare executive vice president editorial della casa editrice di Vogue, Vanity Fair e Wired. Pratellesi lascia ora Corriere.it, di cui era responsabile, per guidare dal 1° maggio come direttore editoriale l’area digital di Condé Nast, alle dirette dipendenze proprio di Verdelli, con cui aveva lavorato a stretto contatto in Rcs, in particolare tra il 2001 e il 2004, quando Verdelli era vice direttore del Corriere della Sera con delega sull’on line.
Il compito di Pratellesi sarà  quello di seguire da vicino tutti i siti di Condé Nast (Style.it, Menstyle.it, Vogue.it e Wired.it), dando a essi un taglio e una frequenza di aggiornamento tali da farli diventare destinazioni web visitate con frequenza da chi si interessa di moda, lifestyle, tecnologie, viaggi, i temi cioè delle riviste del gruppo.
“Per generare traffico e opportunità  di business sul web servono professionisti capaci”, afferma Giampaolo Grandi, presidente e amministratore delegato di Condé Nast Italia. “Molte case editrici ancora non si rendono conto di quante competenze siano necessarie per giocare un ruolo da protagonisti sulla Rete. Per costruire siti di qualità  occorrono grandi investimenti. In ottobre ho fatto una grossa scommessa sullo sviluppo dell’on line all’interno del gruppo; Jonathan Newhouse (il presidente di Condé Nast International: ndr) ha deciso di appoggiarmi e ora i risultati cominciano ad arrivare, come dimostra l’esperienza di Style.it e del nuovo sito di Vogue: non riusciamo a stare dietro agli ordini degli inserzionisti; se avessimo più traffico qualificato nei siti potremmo fare molto di più”. Incrementare il traffico, migliorando la qualità  e la frequenza dell’aggiornamento dei contenuti, è il primo compito di Pratellesi.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 405 – aprile 2010