TLC

20 aprile 2010 | 13:45

TLC: VALDUCCI, URGE ROADMAP PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA

TLC: VALDUCCI, URGE ROADMAP PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA
(AGI) – Roma, 20 apr. – “E’ urgente fissare le tappe di una roadmap per la digitalizzazione dei contenuti e dei servizi come volano per la banda larga. Il sistema Paese non puo’ piu’ aspettare. Bisogna discutere e condividere rapidamente tra istituzioni, operatori e societa’ civile la tempistica dello switch-off dalla carta ai contenuti digitali. In questo senso la Pubblica amministrazione puo’ dare un contributo virtuoso determinante”. Lo ha dichiarato il presidente della commissione Trasporti, Poste e Tlc della Camera dei deputati, Mario Valducci, nell’incontro odierno a Roma in cui sono stati resi noti i risultati dell’osservatorio “Il futuro della rete”. Secondo il documento, in Italia solo il 53% delle famiglie ha un collegamento a internet, contro una media Ue a 27 del 65%, mentre internet a casa in banda larga e’ una realta’ per appena il 39% delle famiglie, contro il 56% della media Ue. Sono ancora 2,3 milioni gli italiani del tutto privi di copertura o con problemi di accesso alla rete e addirittura 23 milioni (circa il 38% della popolazione) quelli attualmente esclusi dall’ultra broadband, che porta la velocita’ fino a 100 Megabit al secondo. Finora, secondo il rapporto, non sono bastati ne’ gli investimenti pubblici per la banda alrga (1,3 miliardi di euro tra il 2004 e il 2009) ne’ gli innumerevoli piani regionali e territoriali anti-digital divide. Valducci propone cosi’ una “roadmap per la digitalizzazione del Paese” nella quale sono individuabili da subito 5 azioni strategiche: mettere a sistema tutte le infrastrutture di rete in banda larga necessarie per la competitivita’ del sistema Paese; realizzare il catasto delle infrastrutture di rete come strumento di governance; attivare una cabina di regia Stato-Regioni per mettere a sistema le reti esistenti e coordinare gli interventi futuri; individuare regole di sviluppo certe a tutela della concorrenza e degli utenti; prevedere lo switch-off dei servizi pubblici da cartacei a digitali. Al contempo si deve rafforzare la domanda di servizi e contenuti digitali. (AGI) Red