Editoria

20 aprile 2010 | 16:39

Apc-Editoria/ Stampa romana: Chiusura ‘Clandestino’ è mala editoria

Apc-Editoria/ Stampa romana: Chiusura ‘Clandestino’ è mala editoria
“Ora mettere in sicurezza i lavoratori”

Roma, 20 apr. (Apcom) – L`Associazione stampa romana, “anche alla luce dell`arresto dei signori Giangaetano e Fabio Caso, padre e figlio, esprime ancor più profonda preoccupazione e contrarietà  per la situazione del quotidiano Il Clandestino editato da Fabio Caso (già  protagonista della fallita operazione Dieci) con i fratelli Crespi (i sondaggisti Luigi e Ambrogio). Partita a Roma il 24 novembre scorso, la pubblicazione è stata chiusa improvvisamente e inspiegabilmente il 18 marzo dopo una furibonda lite con i soci”. E’ quanto si legge in una nota dell’Asr.

“Una decisione unilaterale dell`editore – spiega il comunicato sindacale – che è avvenuta al di fuori delle leggi e delle prassi e che rischia lasciare per strada l`intera redazione, al momento sprovvista anche del paracadute degli ammortizzatori sociali. Non è la prima volta, purtroppo, che il nome di Caso si sposa a fallimentari operazioni editoriali che vengono poi pagate dai lavoratori dipendenti”.

“L`Associazione Stampa Romana – prosegue la nota – ha dato mandato ai suoi legali di tutelare i giornalisti di fronte a questo ennesimo caso di ‘mala editoria’. L`Asr monitorerà  la situazione anche alla luce degli odierni sviluppi giudiziari che pregiudicano, al momento, l`apertura di un tavolo di confronto.
Ci auguriamo che qualcuno senta il bisogno di dare comunque una rappresentanza giuridica alla società  editrice, anche per mettere in sicurezza – conclude Stampa romana – i lavoratori coinvolti in questa triste vicenda”.

Red/Bar

201725 apr 10