Editoria

22 aprile 2010 | 14:05

EDITORIA: MALINCONICO, SOGNO LE EDICOLE INFORMATIZZATE /ANSA

EDITORIA: MALINCONICO, SOGNO LE EDICOLE INFORMATIZZATE /ANSA
VIA I CARTELLONI, NELLE BACHECHE LUMINOSE SCORRE LA PUBBLICITA’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 22 APR – Il presidente della Fieg Carlo Malinconico sogna edicole informatizzate per il futuro, dotate di bacheche informatizzate e collegamento informatico. Il banco di prova potrebbe essere l’Expo a Milano nel 2015 che “rappresenta un’opportunità  in questo senso”. Il fatto è che l’insufficiente livello degli abbonamenti (a malapena il 9% per i quotidiani e il 20% per i periodici) è un fenomeno che produce “danni enormi alle imprese editrici, quello delle rese, che raggiungono dimensioni assolutamente abnormi: per i quotidiani più del 30% delle copie distribuite; per i periodici oltre il 45%. Si calcola – aggiunge Malinconico – che un punto percentuale di resa in meno comporterebbe un minore costo di circa 9,1 milioni di euro all’anno per i quotidiani e di circa 14,7 milioni per i periodici”. La dimensione enorme delle rese – spiega poi il presidente a margine della presentazione dello studio su La stampa in Italia 2007-2009 – è come un incubo: “Sono colpito da questo problema. Da tutte queste copie che vagano per la penisola sui Tir, che bisogna distruggere dopo tanto lavoro e non si sa nemmeno bene come. E la mattina l’edicolante deve perdere tutto quel tempo per contare le rese che non ha nemmeno la possibilità  di parlare con i suoi clienti e promuovere i prodotti nuovi. Bisogna trovare una soluzione, perché così è un sistema che si autofagocita, c’é un profilo di stratificazioni che vanno affrontate e risolte”. Allora ecco la meravigliosa edicola che sogna il presidente Malinconico e che, sottolinea, nel resto d’Europa esiste già : é dotata di bacheche informatizzate e collegata a tutte le altre per via informatica. “Occorre, da un lato – dice – valorizzare la rete delle edicole, sia in termini di collegamento informatico sia in termini di funzione espositiva, com’é nel resto d’Europa. Il collegamento informatico consentirebbe l’aggiornamento in tempi reali della domanda dei prodotti e la possibilità  di mirare meglio le quantità  di giornali da inviare”. In più per il presidente della Fieg “la presenza di bacheche informatizzate permetterebbe di sfruttare in modo più efficace gli spazi, facendovi scorrere la pubblicità , invece che costringere gli edicolanti a invadere i marciapiedi con espositori precari e affollati. Le edicole, così attrezzate, potrebbero divenire elementi di arredo delle città  e strumenti d’illuminazione e di sicurezza. Basterebbero risorse molto limitate e una funzione di coordinamento tra le autorità  nazionali e locali”. (ANSA).
STF/ S0A QBXB